Dopo un po’ di mesi di sperimentazione abbiamo le idee più chiare: un blog per Bonucchi & associati basta e avanza, soprattutto se contiene anche le informazioni classiche per un sito web. Il nostro blog-sito, per gli amici “blogito” copre egregiamente le nostre esigenze di contatto con clienti, potenziali clienti, amici, colleghi, stagisti etc., ha più accessi del sito e ci divertiamo molto di più.
Quindi ci siamo: abbiamo cambiato la home page di www.bonucchi.com (che rimane comunque il dominio sul quale passa la nostra posta, quindi non modificate i vostri database), mettendo in primo piano www.bonucchieassociati.com. Potevamo mettere direttamente un redirect? In un piovoso pomeriggio di novembre abbiamo avuto un momento di nostalgia, ripensato al modem acquistato nel ’94, il servizio di Agorà in una confezione che sembrava un cartone del latte, ricordato la decisione di avere un sito web al ritorno da un viaggio a New York nella primavera del ’95, mi fermo qui altrimenti dobbiamo estrarre i fazzoletti. Il vecchio sito morirà a fine anno, lo prometto.




5 commenti
Feed dei commenti di questo articolo
novembre 14, 2008 a 12:52 pm
Claudia Ferrari
Mannaggia, ma mi ci ero affezionata!
Però capisco, anch’io vivo uno sdoppiamento di personalità tra sito istituzionale e blog, ma nel mio caso sono talmente differenti che penso di farli vivere separati ancora per molto tempo. Detto questo, complimenti per il progetto tanti contenuti e tanti spunti di riflessione (che servono per decriptare la marea di informazioni che acquisiamo tutti i giorni).
novembre 16, 2008 a 7:02 pm
Rita Bonucchi
ormai era veramente vintage… non me la sentivo di ululare con i clienti per fargli aggiornare il sito e tenere il nostro come un museo. Ma hai ragione: anche noi ci eravamo affezionati!
novembre 18, 2008 a 2:06 pm
Francesca Oliva
Sono molto favorevole al blogito, soprattutto per la sua flessibilità, possibilità di aggiornamenti ‘just in time’ e livello di interattività: si comunica a due vie veramente!
Mi piacerebbe anche poter avere un livello di personalizzazione tale da poter veicolare anche l’immagine ed il valore del proprio brand oltre ai contenuti… Coming soon?
Comunque evviva il blogito di Bonucchieassociati!
novembre 18, 2008 a 5:15 pm
Rita Bonucchi
sai Francesca che questo è anche un eterno tema di discussione con un nostro cliente che ha un sito istituzionale e stenta a sperimentare il corporate blog? in realtà le piattaforme per i blog danno tutte le possibilità, perchè permettono di lavorare con i CSS, avendone voglia…
Blog come quello di Lago (http://www.blog.lago.it/ ) o Fiat 500 (http://www.fiat500.com/) hanno una discreta personalizzazione, se guardi Aziende con le orecchie (http://aziendeconleorecchie.wordpress.com/ ) trovi un’ottima rassegna di corporate blog.
Dimmi poi cosa ne pensi…
Rita
novembre 20, 2008 a 2:11 pm
Francesca Oliva
Da una breve scorsa mi sembra che i blog migliori e più convincenti sono quelli in cui è chiaro il legame identità – immagine: ovvero apri un blog aziendale solo se la comunicazione a due vie fa parte del tuo DNA e se sei in grado di ‘reggerla’. Sito e blog di Lago sono paradigmatici, ma la loro identità è fortemente innovativa (Flickr per illustrare il catalogo e ricevere commenti!!!) e quindi coerente con l’uso di questi strumenti
Per parafrasare il ‘Non aprire un negozio se non sai sorridere’: non aprire un blog aziendale se non sei veramente interessato ad ascoltare e dare risposte!