You are currently browsing Rita Bonucchi's articles.

Stamattina mi sono svegliata nel mezzo del monsone milanese. Come al solito sono salita in ufficio, ho lavorato un po’, poi mi sono messa in strada come se niente fosse.

Code, sottopassi allagati, tratto urbano dell’A4 praticamente fermo. Dai finestrini ci guardavamo tutti chiedendoci perchè non eravamo rimasti a casa e la stramaledetta riunione non l’avevamo fatta via skype. Ho rimandato l’appuntamento, passato due ore in coda all’andata e una tentando di rientrare. Mi sembra di ricordare che già quando ero piccolina qualcuno diceva che dovevamo spostare i dati e non le persone. Da allora ho imparato a memoria i caselli da Vicenza Ovest a Cormano, visto costruire terze corsie e poi quarte corsie.

Mentre scrivo sarei reperibile per assistenze a distanza per un corso di creazione d’impresa, ma a 15 minuti dalla chiusura della “finestra di reperibilità” nessuno ne ha usufruito, sebbene i partecipanti abbiano richiesto a gran voce colloqui tradizionali. Chissà perchè le attività a distanza attirano così poco gli utenti, e dire che mi ero pure truccata per contrastare l’effetto di imbruttimento (e a volte di abbrutimento) della webcam.

Minaccia pioggia in India

Mi sta bene, sono troppo morbida con i clienti e non li forzo tanto quando mi dicono “ma secondo noi è meglio vederci di persona”.  Metterò nel manuale di Bonucchi e associati: “Durante il monsone milanese fissare solo riunioni via skype (o gmail o quello che preferite purchè non debba passare in A4)”.

Amo l’outliner, mi piacciono i punti elenco e scrivo in struttura praticamente tutto, dalla lista della spesa alle lettere d’amore. Ma non posso dare torto al sempre ottimo Giacomo Mason quando commenta una bella prova di visual mapping così:

In una sola schermata sono rappresentate moltissime informazioni. Provate a pensare che cosa sarebbe successo se aveste usato i punti elenco: probabilmente avreste dovuto usare molte slide e per di più si sarebbero persi i rapporti reciproci.

Ci faccio un pensierino.

Guru

PS: il culto di Mason è praticato anche da Luisa Carrada

Nei seminari sulla creazione d’impresa lo ripetiamo fino alla noia: durante la stesura del business plan bisogna dedicare tempo e attenzione per definire le seppur semplici architetture del sistema dei nomi di marca. Naturalmente non si tratta di procedure di naming sofisticate, per le quali ci si deve sempre rivolgere agli specializzati. Però scegliamo nomi di marca (per l’impresa, per la marca vera e propria, per i prodotti) evocativi, originali, proteggibili, trattabili  graficamente ma soprattutto sensati.

tontarelli3

Sensati significa:

  • che evitino sprechi
  • che non procurino guai (legali)
  • che portino acqua al mulino del resto della comunicazione invece di ostacolarla
  • che non siano complicate elucubrazioni che solo l’aspirante imprenditre comprende
  • che non siano sigle che per essere comprese si fanno fuori il pay-off
  • ma anche che non ci creino problemi quando andiamo a registrare un nome a dominio.

Allora tanto vale sincronizzare i due momenti, quello dei marchi e quello dei domini. Come ben scritto da Pamela Ferrara (via Michele Polico), “Oggi è infatti buona norma, per un’azienda nascente, controllare quali domini sono liberi prima di deciderne il nome”: sante parole.

In questo periodo di grande interesse per le mamme e la loro presenza sul web (Mam, Momcamp, ma anche Mah) le donne toste non si smentiscono e affrontano l’argomento con un approccio fattuale. Il 25 giugno, dalle 9:00, il centro di ricerca ASK (Art, Science & Knowledge) dell’università Bocconi organizza un convegno su “Affrontare la ridondanza. Le mamme e l’informazione”. Paola Dubini presenterà i risultati di una ricerca su più di 700 mamme, Cecilia Spanu si dedicherà invece a luoghi, situazioni, modalità con le quali le mamme usano oggi la rete.

Se riesco ad affrontare il problema dell’ubiquità (mi sembra non ci sia diretta web), domani vado a sentire qualcosa sulla ridondanza… .

Il 17 giugno sembra una giornata estremamente densa e interessante. La locandina del Politecnico lo diceva “il 17 giugno non prendere impegni”, io non ho seguito il consiglio e infatti un seminario a Pavia è saltato.

Quindi, visto che è il destino che lo vuole e che non mi sono ancora fatta nessun regalo di compleanno, mi concedo uno sfizio,  me la prendo comoda, ci vado a piedi e mi rivedo Kotler dal vivo dopo 22 anni (nella foto vedete me circa 22 anni fa).

Rita circa nel 1987 (gli archeologi non sono sicuri)

Rita circa nel 1987 (gli archeologi non sono sicuri)

Il mondo è cambiato: allora era un incontro per pochi, costosissimo, pagato dall’azienda per la quale lavoravo; questa volta (come anche per il seminario dell’anno scorso) è gratis e aperto a tutti. Meglio così.

Potete vedere se c’è ancora posto,  leggere il resoconto completo dell’intervento del 2008, oppure completare la giornata con un incontro organizzato da Acta che vi farà tornare con i piedi per terra. Si parlerà dei metodi di remunerazione del lavoro intellettuale. Il tema mi intriga e per Bonucchi e associati è ragione di differenziazione (per la consulenza evitiamo cocciutamente di quotare il lavoro a giornata).

Voi che fate? Tentate l’abbinata?

Siamo a metà dell’anno, praticamente. Sono stati sei mesi di fuoco e il fatto che non abbia scritto nelle ultime due settimane è dovuto a questo. Ricapitoliamo cosa ha portato il 2009 in Bonucchi e associati:

fatica

fatica

- Master in Digital Marketing: è finito il 6 giugno, io ero già finita prima. Volevo farmi un bel regalo e quindi ho sottostimato l’impegno: non ho considerato cosa avrebbe significato sacrificare 15 sabati interi per l’aggiornamento. Comunque ne è valsa la pena e sono ancora sotto ipnosi dopo l’intervento di Giacomo Mason di venerdì scorso.

- volume d’affari: per fortuna ( e tenendo le dita incrociate) la crisi noi la vediamo presso i clienti e sul mercato ma non in casa nostra. Anzi è forse la crisi che ci ha fatto vendere più pacchetti “ufficio marketing in outsourcing”.

- lavoro all’estero: dobbiamo limitarlo per chiari motivi organizzativi, il 2009 per ora ha significato Kazakistan e Russia.

- nuovi progetti interni: Room Corporation sta tentando di ripristinare la nostra immagine coordinata, dopo 17 anni senza evoluzioni, effettivamente, lascia  un po’ a desiderare. Poichè erano stati proprio David Mack e Paolo Prossen a sviluppare i primi segni distintivi di Bonucchi e associati oggi tocca a loro rinnovarli.

- soddisfazioni: tante, solo per fare un esempio questa citazione di Axelle ci è piaciuta tanto, come i commenti che alcuni allievi postano nelle pagine dedicate ai materiali didattici.

Torno a lavorare: i clienti leggono il blog e poi si lamentano se scrivo invece di dedicarmi ai loro progetti…

Dopo il master in Digital Marketing oggi corro al Mam, a vedere il dottor Lex che tiene un intervento sui contenuti legali del portale www.dottorlex.it per le mamme che lavorano. Laura Marino ha appena parlato e ora stiamo ascoltando Caterina Della Torre di dols.

Qui è pieno di mamme, papà, bambini bradi…

Sto aggiornando tutti i materiali sulla creatività in azienda e sull’uso delle nuove tecnologie in questo ambito… ne verrà fuori un piccolo dossier creatività 2.0 (lo pubblicheremo lunedì, appena ce la facciamo).

Essendo molto zia ma per niente mamma, stavo per scordarmi che oggi è la Festa della Mamma… e invece quest’anno c’è grande fervore per il tema “mamme”. Il 23 maggio non perdetevi il MaM, il 13 giugno il Momcamp.

Il nostro  dottor Lex, (che, anche se dal nome non sembra, è una mamma e parlerà al MaM) nel frattempo ha festeggiato con l’uscita della sua seconda Infobussola, dedicata alle assenze dal lavoro dopo la nascita del figlio.

Benvenuto al blog di TerraUomoCielo. Giovanni Arcari, l’uomo che non te la manda a dire, ha finalmente fornito di una casa sul web la sua iniziativa di tutela dell’agricoltura enoica (alla quale partecipa anche Azienda Agricola Cantrina, nostro cliente).

TerraUomoCielo

Ha scelto di farlo con un blog: in un momento in cui i commenti spesso si spostano in altri ambienti e l’attenzione di tanti blogger è assorbita da Friendfeed a me questa scelta piace molto.

Del resto l’indole polemica e verbosa di Giovanni, così come i suoi contenuti (articolati e sviluppati), può esprimersi meglio su un sano, vecchio blog. Buon Lavoro.

View Rita Bonucchi's profile on LinkedIn
Chat with us

Categorie