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Laura Ficari è il “prodotto” di un processo di creazione d’impresa assistito: ha frequentato più di un corso e si è cimentata con un business plan. Quando a estate già finita ha detto che voleva essere on line con un sito di e-commerce prima di Natale mi sono venuti i brividi. E invece eccola qua . C’è tutto: il prodotto, il branding, il sistema, la comunicazione: uno sforzo veramente notevole.

Il percorso di Laura si può vedere sul suo blog

Buon Lavoro Laura!

Stiamo lavorando alla progettazione da zero di una newsletter e come al solito ci interroghiamo sull’aggiornamento degli strumenti per lavorare meglio. Per l’impostazione dei contenuti della newsletter siamo abituati a usare strumenti artigianali ma ancora validi (come schemi semplici sul piano editoriale) e ci piace molto il quaderno di Cristina Lavazza sul sito di Luisa Carrada (che se non ci fosse bisognerebbe inventarlo!).
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Tanti anni fa (tanti, facciamo venti) in un corso sulla presa delle decisioni, avevo imparato per la prima volta a utilizzare le matrici multicriteriali.

In Bonucchi & Associati si usano un po’ per tutto, a suo tempo per decidere se mettere una libreria o una boiserie, poi per scegliere la nuova sede. Le proponiamo ai clienti per scegliere in quali aree geografiche investire per l’internazionalizzazione oppure per prendere l’ultima decisione su un nome di marca. Negli ultimi mesi hanno aiutato un Export Manager a scegliere tra diversi Master in Business Administration e un imprenditore (Andrea Trevisol di Ars) a prendere una decisione importante per un’assunzione.

Solitamente le impostiamo sulla lavagna a fogli mobili, oppure su un foglio di Excel… ma il sito che propone Luigi Mengato è meglio.

“Molto incuriosito vado a dare un’occhiata su http://www.dezidr.com/ e mi accorgo che si tratta sostanzialmente dell’applicazione della metodologia spiegata da Andrea Dallan

Provate cliccando la funzione “New decision” e vedrete come potete non solo far funzionare una matrice multicriteriale, ma anche condividerla. L’unica perplessità per me è il fatto che si vedano i risultati mentre si formano, io preferisco vederli solo al termine, dopo l’attribuzione dei punteggi.

Assolutamente da provare!

Ritorna il nostro programma per la formazione, l’aggiornamento e la condivisione in azienda. Come funziona? Ogni addetto presenta una proposta di formazione, riferita a se stesso, descrivendo bene le competenze che vuole acquisire e come, calcolando le attività e i costi correlati. Condizioni per l’approvazione del programma sono la fattibilità, la coerenza con gli obiettivi di formazione della struttura alla quale appartiene l’addetto, ma soprattutto il fatto che sia già prevista la condivisione delle conoscenze e delle informazioni acquisite.

In pratica chi si vede approvato un programma che prevede la frequenza a un corso oppure la partecipazione a un seminario, si impegna a disseminare i contenuti.

“Impara l’arte e NON metterla da parte” funziona da noi ormai dal 2000 ed è stato esteso presso alcuni dei nostri clienti. Se vuoi saperne di più contattaci a: staff@bonucchi.com.

Che bello fare nuovi clienti… un po’ di movimento, di novità.

Le prossime 14 settimane saranno di fuoco, come sempre, quando si torna dalle ferie e ci si accorge che “domani è Natale”. E al ritorno dalle ferie arrivano anche i nuovi clienti, come se si lavorasse con l’anno scolastico.

Cominciamo da una acquisizione veramente interessante: Azienda Agricola Cantrina, che conoscevamo dai tempi di un progetto di formazione sul marketing del vino organizzato dalla Provincia di Brescia, ha chiesto un intervento consultivo per una valutazione delle attuali politiche di marketing e la definizione di nuove strategie di mercato.

Al lavoro!

Dopo un anno di lavoro insieme all’Azienda (noto produttore di mostarde e confetture) e a Gag, finalmente il nuovo sito di Le Tamerici srl è on line. E’ stato un percorso accidentato ma interessante e produttivo, anche perchè ogni dubbio sul web era in realtà una decisione da prendere in termini di marketing.

Il vecchio sito era stato una pietra miliare nella vita aziendale, ma non rispondeva più alle esigenze di un’impresa che, seppure di dimensioni limitate, è un vulcano in termini di attività e realizzazioni. Le Tamerici, quindi, aveva bisogno di una presenza on line più flessibile, dinamica, che facesse da snodo alle mille iniziative, nuovi prodotti, agli eventi e ai corsi di cucina che si tengono negli spazi di S. Biagio.

Il nuovo sito ha una grafica essenziale, contenuti molto articolati, destinati sia ai potenziali consumatori sia agli operatori professionali, ma in sezioni nettamente distinte ed è dotato di un corporate blog dal quale ci aspettiamo molto.

Come sempre, si va on line con molti lavori in corso, ma il dado è tratto: ora sta a noi, che lavoriamo in particolare sull’utilizzo del sito in chiave web marketing e sui contenuti, animarlo a dovere.

Di ritorno da una trasferta in Mongolia, mi sento chiedere da tutti: “Ma cosa ci sei andata a fare a Ulan Bator?!” e leggo negli occhi un po’ di scetticismo nel momento in cui cerco di specificare che era per lavoro e non per vacanza.

In Mongolia ci sono meno di 3 milioni di abitanti (ma 30 milioni di capi di bestiame) in un territorio sterminato. Formaper, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Milano, insieme alla Camera di Commercio di Lubiana e con la collaborazione del Dipartimento di Economia Sostenibile della LIUC ha lanciato un progetto di turismo sostenibile. Noi, in particolare, ci siamo occupati della formazione degli addetti ed esperti che lavoreranno in un incubatore d’impresa a sostegno dell’iniziativa e della consulenza sull’impostazione delle attività a sostegno della creazione d’impresa.

La situazione d’aula, come al solito, era discretamente complessa (eufemismo): oltre ai responsabili degli uffici del turismo di ogni regione della Mongolia (”aimag”) erano presenti i loro omologhi della Mongolia Interna (regione autonoma della Repubblica Popolare Cinese). I secondi si esprimevano in un buon inglese, i primi dipendevano in parte da una traduzione. La discussione tra i due gruppi oscillava dall’inglese al cinese di base e ogni tanto veniva sovrastata dal cinguettio della lingua mongola…

Qualche difficoltà nelle esercitazioni (volevano sempre sapere “chi ha vinto”… anche nelle attività con soluzioni aperte) e nella definizione di turismo sostenibile, nella distinzione dal turismo convenzionale (mainstream).

Per il resto è stato pesante ma di grande soddisfazione… ora occorre un periodo di disintossicazione dalla vodka, assolutamente necessaria per sopravvivere dopo gli assaggi di latte di cavalla fermentato.

Questo post sulle strategie in tempo di crisi è così bello.. che non sembra nemmeno scritto da un commercialista. Molto adatto alle micro-imprese, mi ha fatto venire voglia  di rispolverare un mio  vecchio articolo uscito su Brescia Futuro nel 2004. Integrerei volentieri un punto con quelli contenuti nel post citato sopra: sfruttare la crisi per imparare a lavorare con strumenti nuovi e alternativi, soprattutto quelli di web marketing.

Fare consulenza di web marketing in Siria sembra un episodio della serie “Come complicarsi la vita”, ma a noi piacciono le sfide.
In aprile abbiamo progettato e svolto tre edizioni del corso di web marketing per conto di Formaper a Damasco, Homs e Aleppo; è seguito un primo ciclo di consulenze a Damasco e ora sono reduce dalla consulenza ad Aleppo.
La prima sensazione è di completa polarizzazione della preparazione sia degli addetti in azienda sia dei consulenti locali: ti può capitare la persona con inglese professionale che ha letto le stesse cose che hai letto tu, ha metriche precise, si pone problemi di SEO, dubbi di email marketing, anche qualche preoccupazione di internet reputation; ha gli stessi riferimenti e con la quale ovviamente ci si confronta e si lavora ai massimi livelli professionali, oppure l’azienda che non ha un addetto che parli un inglese professionale accettabile e definisce webmaster un grafico improvvisato. Nel mezzo non c’è nulla, la normalità non si è vista.
Non sono ancora riuscita a identificare un elemento che accomuni gli apprtenenti all’uno o all’altro gruppo: non è la dimensione aziendale e nemmeno il settore.
Detto questo, possiamo dire di aver fatto un gran lavoro: visto 9 aziende, prodotto analisi e valutazioni degli attuali siti, diffuso metodi per il monitoraggio della concorrenza sul web, per il miglioramento dei contenuti. Vedremo tra qualche mese  quali tra queste imprese rinnoveranno la loro presenza sul web. Read the rest of this entry »

Prima di continuare con alcuni appunti sul marketing dei professionisti (e sui servizi per consulenti del lavoro, avvocati e commercialisti) approfitto di un bel post di Claudia Ferrari su MarketingArena. Innestandosi su una discussione sull’utilità o meno delle 4P (nella quale al momento non entro), Claudia mette in evidenza le difficoltà di applicazione di alcuni strumenti di gestione al mondo dei servizi.

Penso che al proposito ci sia una lettura obbligatoria, sebbene datata, per chi sta per aprire un’impresa nel terziario avanzato oppure decide di migliorare l’approccio al marketing di una esistente: si tratta di GESTIRE PERSONE E IDEE NEL TERZIARIO AVANZATO,  a cura di Gianfranco Piantoni e Severino Salvemini, Milano, EGEA, 1991. Con il sottotitolo di “quando i professionisti diventano impresa”, i vari autori con una certa crudeltà mettono l’accento sulle insufficienze di managerialità, marketing, organizzazione e controllo di gestione delle strutture originate da professionisti.

All’inizio fa un po’ male, ma conviene leggerlo.

I due colossi del settore forse si fonderanno? Qualcuno da noi in azienda lo sa? Vi è mai capitato di “bucare” una notizia importante per lo svolgimento delle vostre attività di marketing?

Indipendentemente dall’obiettivo specifico dell’incarico di consulenza, analizziamo sempre le modalità con le quali viene attuato il monitoraggio del web e più in generale delle fonti di informazione rilevanti per l’impresa.

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Tra colleghi non si ha mai tempo per vedersi, forse ci si incrocia tra un’aula e l’altra, ma ultimamente ho avuto fortuna: ieri ho fatto il viaggio di ritorno da Cremona con Ezio Casavola e oggi ho convinto Raffaella Losito, incontrata alla sede Formaper di Monza a cambiare treno e salire con me sul Fogazzaro (in questo momento 15 minuti di ritardo). Read the rest of this entry »

Vi sembrerà scontato che l’olio e l’acqua di rose ottenute dalla rosa damascena vengano da Damasco. Invece da secoli questa coltivazione e la lavorazione dei petali avviene prevalentemente in Turchia e Bulgaria. Biocham, l’azienda creata da Roula Ali-Adeeb (una imprenditrice siriana), inizia da quest’anno a produrre olio e acqua di rosa damascena.

Con lei e con la collaborazione di un’agenzia siriana di supporto alle imprese (SEBC) stiamo lavorando a un piano di marketing per la valorizzazione di questi prodotti in Europa. Il progetto rientra nella nostra collaborazione con l’area Relazioni Internazionali del Formaper .

Contattateci se volete saperne di più.

Uno dei punti di debolezza dell’export alimentare italiano è sempre stato identificato nella mancanza di catene di distribuzione italiane che colonizzino nuovi mercati portando con sè i fornitori. Lunedì sera ho assistito alla presentazione del progetto “Piazza Italia” (per conto del nostro cliente Le Tamerici). A Pechino sono quasi pronti tre piani di agroalimentare italiano, in vendita e somministrazione, che sono stati illustrati con dovizia di particolari. Piazza Italia dovrebbe aprire in concomitanza con le Olimpiadi. Le cose più interessanti:

- partnership attivate per l’operazione (Grana Padano, Cavit, Boscolo Etoile, Conserve Italia; Consorzio S. Daniele, Frantoi Artigiani d’Italia e SIMEST) e struttura finanziaria di tutto il progetto

- respiro del progetto: dopo i 3600 metri quadri del CBD a Pechino sono previste altre tre realizzazioni, ma anche punti in franchising, shop-in-the-shop e cash&carry

-servizi per i fornitori non ancora presenti in Cina (autorizzazioni, etichette e logistica)

PS: frequento poco il mondo della distribuzione e non ho potuto fare a meno di notare che tra i circa 200 partecipanti la percentuale di donne era intorno al 7%

Dalla pagina Materiali didattici i partecipanti al corso “I nuovi strumenti di marketing a misura delle PMI” organizzato dal Formaper sede Monza possono scaricare la relativa documentazione.

Dalla pagina Materiali didattici i partecipanti al corso “Come sviluppare un business plan per l’export” organizzato dalla Camera di Commercio di Venezia possono scaricare la relativa documentazione.

Stiamo rivedendo tutti i materiali didattici sul business plan per la creazione d’impresa e i relativi strumenti di consulenza. E’ un argomento che trattiamo da tanti anni (troppi?) e sappiamo che periodicamente bisogna gettare via tutto e confrontarsi con gli altri.

Mi interessa molto la sintesi che trovate qui (nel blog di Gianluca Dettori) sulle motivazioni degli investitori, che sono tranquillamente trasferibili ai fattori analizzati da chi legge professionalmente un business plan e da chi lo valuta.

E mi piace tanto questa frase:

1) Innanzitutto le persone. Chi è l’imprenditore o il team? Quanto sono motivati? Saranno in grado di gestire l’azienda? E’ una banalità (ma forse no): le aziende sono fatte essenzialmente di persone. E particolarmente all’inizio le poche persone chiave, sono l’elemento determinante in ultima analisi per successo di qualunque iniziativa.

Sono d’accordo: sembra banale ma lo dimentichiamo troppo spesso.

Dalla pagina Materiali didattici i partecipanti al corso per Product Manager che si sta svolgendo presso Panasonic, organizzato dal Consorzio Sistemi Formativi Ucimu, possono scaricare la relativa documentazione.

… nessuna conversione, non preoccupatevi. Sulla strada da Damasco verso Homs dopo qualche tentativo di comunicare con l’autista che parla solo arabo, mi sono dedicata alla revisione degli appunti presi durante la visita studio degli allievi Formaper indiani. Read the rest of this entry »

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