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Laura Ficari è il “prodotto” di un processo di creazione d’impresa assistito: ha frequentato più di un corso e si è cimentata con un business plan. Quando a estate già finita ha detto che voleva essere on line con un sito di e-commerce prima di Natale mi sono venuti i brividi. E invece eccola qua . C’è tutto: il prodotto, il branding, il sistema, la comunicazione: uno sforzo veramente notevole.
Il percorso di Laura si può vedere sul suo blog
Buon Lavoro Laura!
Di ritorno da una trasferta in Mongolia, mi sento chiedere da tutti: “Ma cosa ci sei andata a fare a Ulan Bator?!” e leggo negli occhi un po’ di scetticismo nel momento in cui cerco di specificare che era per lavoro e non per vacanza.
In Mongolia ci sono meno di 3 milioni di abitanti (ma 30 milioni di capi di bestiame) in un territorio sterminato. Formaper, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Milano, insieme alla Camera di Commercio di Lubiana e con la collaborazione del Dipartimento di Economia Sostenibile della LIUC ha lanciato un progetto di turismo sostenibile. Noi, in particolare, ci siamo occupati della formazione degli addetti ed esperti che lavoreranno in un incubatore d’impresa a sostegno dell’iniziativa e della consulenza sull’impostazione delle attività a sostegno della creazione d’impresa.
La situazione d’aula, come al solito, era discretamente complessa (eufemismo): oltre ai responsabili degli uffici del turismo di ogni regione della Mongolia (”aimag”) erano presenti i loro omologhi della Mongolia Interna (regione autonoma della Repubblica Popolare Cinese). I secondi si esprimevano in un buon inglese, i primi dipendevano in parte da una traduzione. La discussione tra i due gruppi oscillava dall’inglese al cinese di base e ogni tanto veniva sovrastata dal cinguettio della lingua mongola…
Qualche difficoltà nelle esercitazioni (volevano sempre sapere “chi ha vinto”… anche nelle attività con soluzioni aperte) e nella definizione di turismo sostenibile, nella distinzione dal turismo convenzionale (mainstream).
Per il resto è stato pesante ma di grande soddisfazione… ora occorre un periodo di disintossicazione dalla vodka, assolutamente necessaria per sopravvivere dopo gli assaggi di latte di cavalla fermentato.
Stiamo rivedendo tutti i materiali didattici sul business plan per la creazione d’impresa e i relativi strumenti di consulenza. E’ un argomento che trattiamo da tanti anni (troppi?) e sappiamo che periodicamente bisogna gettare via tutto e confrontarsi con gli altri.
Mi interessa molto la sintesi che trovate qui (nel blog di Gianluca Dettori) sulle motivazioni degli investitori, che sono tranquillamente trasferibili ai fattori analizzati da chi legge professionalmente un business plan e da chi lo valuta.
E mi piace tanto questa frase:
1) Innanzitutto le persone. Chi è l’imprenditore o il team? Quanto sono motivati? Saranno in grado di gestire l’azienda? E’ una banalità (ma forse no): le aziende sono fatte essenzialmente di persone. E particolarmente all’inizio le poche persone chiave, sono l’elemento determinante in ultima analisi per successo di qualunque iniziativa.
Sono d’accordo: sembra banale ma lo dimentichiamo troppo spesso.



