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Leggevo Michele Costabile, che al Proxy Bar è riuscito a scrivere su Lessig (ora mi spiego meglio perchè ti vedo on line a certe ore…)

Veniamo alla presentazione, che è disponibile online, come è giusto aspettarsi da un paladino dell’open source.

Oltre a testare il Reblog di Zemanta (senza capire tanto quali sono i vantaggi) ho deciso: è venuto il tempo che le presentazioni di Bonucchi e associati evolvano.

Non sono una fanatica dei materiali didattici, li considero qualcosa di strumentale a corredo delle attività di formazione. A suo tempo dai lucidi siamo passati alle diapositive di Power Point, usiamo ancora la lavagna a fogli mobili (che ha i suoi perché) e magari un po’ di Paper Show.

Esempio diapositiva

Esempio diapositiva

Ultimamente ho modo di confrontarmi più del solito con altri stili di formazione (e altri materiali didattici) e mi sono fatta un piccolo memo:

  • Diapositiva di apertura (quella che si tiene fissa mentre arrivano le persone): utile;
  • Diapositiva su obiettivi didattici (lista della spesa, “seminario di oggi”, chiamatela come volete): avvistata raramente negli ultimi tempi, secondo me indispensabile;
  • Numero progressivo nelle diapositive: una questione di civiltà, chi pone domande deve aver la possibilità di riferirsi a una diapositiva precisa e forse chi lavora con noi e fa revisioni ringrazia;
  • Intestazioni e/o piè di pagina: senza esagerare, ma non si può predicare il verbo del branding se i propri materiali se ne vanno in giro anonimi;
  • Animazioni: non servono per giocare e possono risultare pesanti, ma inserire almeno l’apparizione di un paragrafo alla volta manovrato manualmente dal relatore, che permette di seguire bene il ritmo dell’esposizione;
  • Indicazione Creative Commons o altre licenze d’uso: corretta;
  • Disclaimer su modalità di utilizzo del materiale didattico: da mantenere;
  • Bibliografia e sitografia: anche se vengono fornite separatamente (con apposito documento oppure tramite Anobii) mi piace qualche riferimento all’interno della presentazione;
  • Versione stampata a disposizione dall’inizio della lezione: continua a non piacermi (anche se so che non consegnare i materiali stampati abbassa le valutazioni…)
  • Versione stampata a fine seminario: posso sopportarla, ma preferisco non stampare materiali didattici (li pubblico in uno spazio a cura dell’ente di formazione oppure qui).

Fiorella Zaggia di Tender snc Formazione e Consulenza ci segnala:

Conflitti in ufficio.

Come ottenere migliori risultati con relazioni interpersonali efficaci e l’assertività

Montegrotto (PD), 26 e 27 marzo 2009

In ogni ambiente di lavoro è facile riscontrare situazioni conflittuali che, spesso, influiscono negativamente sia sul clima interno sia sulla produttività.

Peraltro, è stato dimostrato che, di per sé, il conflitto non provoca sempre negatività.

Se correttamente gestito, il contrasto tra le parti può determinare situazioni stimolanti ed avere un apprezzabile effetto positivo e costruttivo.

Durante il corso saranno approfonditi il tema del conflitto e della comunicazione assertiva nei contesti di lavoro, in modo da consentire ai partecipanti di conoscere meglio le proprie capacità relazionali e le tecniche più efficaci per la composizione dei contrasti.

Informazioni dettagliate dell’iniziativa

La prima giornata del Master in Digital Marketing and Communication mi ha lasciata stanca ma soddisfatta. Stanca perchè stare ferma per ore dal lato allievo di un’aula è difficile (devo ricordarmi di non decodificare male le posture affaticate dei partecipanti ai corsi, d’ora in poi). Soddisfatta perchè i temi affrontati sono utili per la mia attività di consulenza, ma anche perchè ho trovato conferme a visioni e intuizioni che porto avanti da anni.

Tormentone della giornata: “… è un casino”. Probabilmente Venturini non si riferiva solo alla P di people e allo stato dell’arte del Digital Marketing, ma anche alla composizione dell’aula. Si potrebbe definirla ricca nella sua varietà, oppure, con più realismo, fortemente disomogenea. Il relatore è stato molto bravo ed efficace a gestirla.

mappamasterpiccola

P.S. appunti diligentemente presi creando una mappa con Personal Brain. Sabato prossimo vedremo.

E’ lunedi, si comincia in aula a Lucca nel “Minimaster: crea la tua impresa nel settore dei servizi alla famiglia“. Oggi lavoriamo sulle strategie di comunicazione, per spiegare come si informano e conversano on line le mamme di oggi ho mostrato il sito di Fattore Mamma (grazie Cecilia!).

Da qui a sabato cambierò come al solito molti cappelli e sabato indosserò quello di scolaretta (speriamo senza le orecchie d’asino). Con una decisione folle (dal punto di vista dell’impegno) mi sono fatta un regalo e mi sono iscritta al Master in Digital Marketing and Communication organizzato da IFAF e Apogeo.

La sede è quella di E-network, dove sono abituata a fare docenza, ma sabato mi siedo dall’altra parte e, una volta tanto, mi godo il ruolo dell’allievo e ascolto. Per i consulenti, infatti, non è così facile frequentare veri e propri percorsi, la maggior parte riesce a partecipare solo a seminari e conferenze. Prendere parte a un vero e proprio corso, tra l’altro, costa molto (oltre al costo vero e proprio della formazione va considerato il mancato guadagno delle giornate impegnate). Questo di IFAF “fortunatamente” si tiene sempre al sabato.

Le aspettative sono alte e vi racconterò.

PS: a dire il vero conosco un consulente che frequenta corsi impegnativi: è Michele Coletti, che d’estate va all’università in Danimarca e ha anche completato un bel MBA in Management Consulting a Grenoble.

Ritorna il nostro programma per la formazione, l’aggiornamento e la condivisione in azienda. Come funziona? Ogni addetto presenta una proposta di formazione, riferita a se stesso, descrivendo bene le competenze che vuole acquisire e come, calcolando le attività e i costi correlati. Condizioni per l’approvazione del programma sono la fattibilità, la coerenza con gli obiettivi di formazione della struttura alla quale appartiene l’addetto, ma soprattutto il fatto che sia già prevista la condivisione delle conoscenze e delle informazioni acquisite.

In pratica chi si vede approvato un programma che prevede la frequenza a un corso oppure la partecipazione a un seminario, si impegna a disseminare i contenuti.

“Impara l’arte e NON metterla da parte” funziona da noi ormai dal 2000 ed è stato esteso presso alcuni dei nostri clienti. Se vuoi saperne di più contattaci a: staff@bonucchi.com.

A novembre esce la nuova edizione della norma ISO 9001:2008. Ci sono delle modifiche, alcune di queste variazioni toccano aspetti documentali ed esplicativi. Ho pensato di proporre un incontro di formazione specificatamente destinato a quanti operano negli enti di formazione, mirato a comprendere le variazioni della norma rispetto alla versione precedente e a capire le modifiche da effettuare. Il corso si terrà il giorno 3 dicembre dalle ore 9:30 alle 17:30, a Milano in Via Santa Marta 18 e costa euro 150,00+IVA. Verrà effettuato al raggiungimento di almeno 10 partecipanti.

Per ricevere il programma dettagliato e avere ulteriori informazioni potete contattarmi al mio indirizzo di posta elettronica: monica.perego@rcm.inet.it.

Monica Perego

Di ritorno da una trasferta in Mongolia, mi sento chiedere da tutti: “Ma cosa ci sei andata a fare a Ulan Bator?!” e leggo negli occhi un po’ di scetticismo nel momento in cui cerco di specificare che era per lavoro e non per vacanza.

In Mongolia ci sono meno di 3 milioni di abitanti (ma 30 milioni di capi di bestiame) in un territorio sterminato. Formaper, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Milano, insieme alla Camera di Commercio di Lubiana e con la collaborazione del Dipartimento di Economia Sostenibile della LIUC ha lanciato un progetto di turismo sostenibile. Noi, in particolare, ci siamo occupati della formazione degli addetti ed esperti che lavoreranno in un incubatore d’impresa a sostegno dell’iniziativa e della consulenza sull’impostazione delle attività a sostegno della creazione d’impresa.

La situazione d’aula, come al solito, era discretamente complessa (eufemismo): oltre ai responsabili degli uffici del turismo di ogni regione della Mongolia (“aimag”) erano presenti i loro omologhi della Mongolia Interna (regione autonoma della Repubblica Popolare Cinese). I secondi si esprimevano in un buon inglese, i primi dipendevano in parte da una traduzione. La discussione tra i due gruppi oscillava dall’inglese al cinese di base e ogni tanto veniva sovrastata dal cinguettio della lingua mongola…

Qualche difficoltà nelle esercitazioni (volevano sempre sapere “chi ha vinto”… anche nelle attività con soluzioni aperte) e nella definizione di turismo sostenibile, nella distinzione dal turismo convenzionale (mainstream).

Per il resto è stato pesante ma di grande soddisfazione… ora occorre un periodo di disintossicazione dalla vodka, assolutamente necessaria per sopravvivere dopo gli assaggi di latte di cavalla fermentato.

Dalla pagina Materiali didattici i partecipanti al corso “Crea la tua impresa a Pavia”, organizzato da Paviaform, possono scaricare la relativa documentazione.

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