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E’ successo anche questa volta leggendo l’intero iter del “Corso Executive Marketing Internazionale”, dove Rita è coinvolta come docente per alcune giornate, è organizzato da Nibi e si terrà nei giorni 8-9 e 22-23 giugno.
La formula è particolare perché si svolge durante dei week end.

Questa settimana “trasmetto dai nostri studi di Kuala Lumpur” e vi segnalo l’intervista che Caterina Della Torre ha pubblicato su Dol’s. Mi sono divertita a confrontarla con l’incontro che avevamo avuto circa dieci anni fa e ho concluso che sono cambiate molte cose, ma la foto è sempre la stessa.

Scappo a preparare il seminario che si terrà il 23 maggio 2012 alla University of Malaya; come co-founder di Tiger Project parlerò delle strategie di internazionalizzazione delle PMI italiane in Malaysia e delle problematiche di cross culture. Seguono approfondimenti sulla mia prima volta da visiting professor.

Mi sono trovata a collaborare con imprese di discrete dimensioni senza Intranet e so quanto è faticoso e quanto questa mancanza rende difficile progettare e realizzare le strategie di marketing (perché il marketing prima bisognerebbe farlo dentro l’impresa e poi, semmai, fuori). Quindi accorrete numerosi al corso di Giacomo Mason

“progettare e gestire intranet che funzionano”.

Myself racconta Bettina de Vettor: la rivista dedica alla sua Biscotteria Bettina di Treviso un articolo nella sezione sulle donne imprenditrici.

Bettina ha abbandonato nel 2008 il lavoro di manager per aprire il suo laboratorio di biscotti artigianali e per l’occasione ha seguito con la Camera di Commercio di Treviso un corso sull’imprenditoria femminile in cui Rita ha condotto alcune docenze relative a business plan, ricerche di mercato e marketing.

Oggi, oltre al laboratorio di Dosson, avviato con la liquidazione del vecchio lavoro, Bettina gestisce un punto vendita a Treviso e i suoi biscotti sono distribuiti in Svizzera e Germania. Il suo lavoro le è valso anche il premio di “Cna Impresa Donna”.

Complimenti Bettina!

Ieri, 27/02/2012, il nostro orgoglio è stato nuovamente alimentato. Nel pomeriggio, all’Università di Trento, Paolo Bernini si è laureato in Economia e Commercio con una tesi su Impostazione di un sistema di contabilità industriale: caso Le Tamerici srl, orgoglioso il correlatore Rita Bonucchi.

Voci incontrollate narrano di vari atti di goliardia, si parla del Bernini costretto a girare per il centro di Trento vestito da agricoltore con un vassoio di formaggio da offrire ai passanti. Uno di questi, incuriosito e interessato dalla passione di Paolo per allevamento e agricoltura, ha addirittura finanziato un giro di calici per gli amici del festeggiato. Il generoso sconosciuto è poi stato identificato come un illustre rappresentante della più famosa famiglia produttrice locale di spumante.

Complimenti e congratulazioni a Paolo!

Non conosco ancora così bene tutte le funzioni che sono a disposizione sul sito di Apco, la nuova presenza web è stata realizzata da una struttura che conosciamo molto bene Salsa Digitale. Questa mattina mi sono ritagliata qualche minuto per approfondirne la conoscenza, ho buttato l’occhio sulla home page ed ecco un link che ho pensato di rilanciare sul nostro sito: la raccolta degli articoli del 2011 che appaiono su Meta, rivista di Apco che viene pubbicata ogni due mesi su Harvard Business Review.

Questo è il risultato dello sforzo di diversi consulenti associati Apco che raccolgono le loro esperienze, conoscenze e informazioni. E’ sicuramente una buona lettura e può essere considerata un po’ come un libro.

Nel mio lavoro vedo tanti programmi di formazione e dopo un po’ sembrano tutti uguali, ma questo certamente si differenzia da tutti gli altri…

Infatti, Rita l’altro giorno tornando da una visita da SLO srl mi ha segnalato il loro progetto “L’aula più stretta del mondo”, incuriosita sono andata a leggere i materiali a disposizione sul loro sito.

Guardando l’articolo che è stato pubblicato dal Corriere della Sera il 14 novembre 2011 ho ripensato alle particolarità di questo percorso. Le similitudini tra un carcere e una azienda, anche se non immediate da cogliere, effettivamente sono molte e sicuramente questa è una bella esperienza per molti manager coinvolti ogni giorno con mille problematiche relative alla gestione del personale.

Se anche voi siete alla ricerca di esperienze formative particolari, questo è quello che fa per voi.

Ora che siete tutti rientrati, avete smaltito quintali di email (anche i nostri auguri, certo, per qualcuno faccio notare che hanno senso solo se si clicca sul link, sì sai quella cosa lì con la manina, quella che aveva già pensato Vannevar Bush nel 1945) potete sorbirvi il mio post di inizio anno. Sarà a rate, perché questo è il primo dei propositi del 2012 che voglio condividere con voi:

- parcellizzare ogni rilascio di materiale, output, deliverable, incarico. Evitare l’attesa della costruzione della cattedrale, anche perché (ecco una cosa imparata nel 2011) la briciola di pensiero, lo spunto, l’avanzamento serve comunque al tuo interlocutore. Diciamo pure che, a volte, il tuo interlocutore non è in grado di digerire più di una briciola alla volta. Lo so che sembro un po’ cattiva, ma questo è la prima rata dei miei propositi per il 2012;

- essere più cattiva.

A dire il vero avevo iniziato a pensarci già nell’ottobre 2011, esordendo con questo manifesto (su Facebook, quindi non l’avrete visto):

Come Picasso: vado a periodi. Sappiate che il mio periodo “buonista” è finito, sono cattiva come lo ero a 23 anni e mi piace pure. Ricomincio la lotta all’ignoranza, al pressapochismo e al livellamento verso il basso. Astenersi deficienti.

Non era un anticipo di menopausa, era una considerazione del fatto che a forza di giustificare quelli che ritengono complicato l’iPad, quelli che “ho sempre fatto così”, quelli che dovrebbero occuparsi di testi e non sanno scrivere, quelli che “non sono abituata”, quelli che  (qui continuo un’altra volta) stavo snaturando il mio lavoro. Poi la stanchezza di fine anno ha impedito di applicare veramente l’intento, ora, dopo due settimane di lavoro bello (che vale come vacanza), sono in forma per tenere fede al mio impegno: la cattiveria produttiva.

La cattiveria produttiva è quell’atteggiamento che ti porta a segnalare al tuo conoscente che il file del calendario di eventi 2012 che ha pubblicato viene visualizzato come “calendario2009.pdf” e contiene alcune perle come “per prenotare occorre mandare per email il numero di carta di credito con data di scadenza”. Pubblicarlo sarebbe cattiveria, farglielo notare è cattiveria produttiva, quasi consulenza.

…continua…

PS: mi sono ispirata a Suzukimaruti e a Roberto Venturini.

Questo è stato un anno intenso e si sta chiudendo con delle soddisfazioni. In generale si respira un’aria di incertezza e la parola principale che si sente è “crisi”, ma io sono fiduciosa, forse proprio perchè Bonucchi e associati sta vivendo un bel periodo.

Tiger Project sta crescendo e Rocco Papapietro sarà a Milano per lavorare con Rita proprio in questi giorni; ho appena avuto la conferma per la ricalendarizzazione dello Short Master per l’internazionalizzazione di cui vi avevo già parlato in alcuni post precedenti (è un progetto a cui tengo particolarmente); sento la spinta della crescita e della voglia di fare e di attuare nuovi progetti in alcuni nostri clienti e questo mi fa sorridere di entusiasmo.

Rita ha lasciato il compito a me degli auguri, ma mi ha dato l’indicazione per il vostro dono… Sapete che siamo esperti di regali virtuali e sostenibili, quindi non potevamo non regalare un ebook della nostra amica Alessandra Farabegoli dal titolo “Il manuale del buon senso in rete”, da qui potrete scaricarlo.

Ora non ci resta che augurarvi Buona lettura e tanti auguri di un fantastico Natale e un 2012 pieno di soddisfazioni.

PS: Bonucchi e associati si prende alcuni giorni di ozio creativo nel periodo tra il 24/12/11 e il 09/01/12. L’ufficio non sarà pienamente operativo, ma ovviamente per urgenze siamo sempre reperibili.

Il 29/09/11 abbiamo coinvolto alcuni dei nostri contatti in una valutazione di un nome di marca per linee di prodotti nell’ambito della moda sostenibile. A estrazione, tra tutti coloro che hanno risposto, abbiamo messo in palio una grande scatola regalo di prodotti di Le Tamerici e ora… rullo di tamburi… siamo qui per comunicarvi il vincitore…

Manu Style (http://manu.style.it/)

Ci metteremo in contatto con lei per la consegna della scatola.

Grazie ancora a tutte le persone che hanno partecipato e che ci hanno aiutato per comprendere meglio il gradimento dei nomi.

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