Stai visualizzando l'archivio dei tag per il tag ‘business plan’ .
Venerdì, a Vicenza, la popolosa aula del Master per aspiranti imprenditori mi è sembrata un po’ cotta. Come ha detto qualcuno, forse la causa era la congiunzione venerdì-sole-moto in garage.
A dire il vero conosciamo bene la dinamica di queste aule: dopo l’impostazione del business plan e un paio di lezioni di argomento economico-finanziario l’umore scende, l’entusiasmo per la business idea cala e le difficoltà del mettersi in proprio emergono più che evidenti. Il tutto peggiora se poi arriva qualcuno che sul marketing più che certezze ti suggerisce dubbi: i miei interventi sul marketing, infatti, oggi doverosamente iniziano con doverose premesse sull’impossibilità di continuare ad applicare strumenti di marketing classico, soprattutto quando si tratta di microimprese.
Ecco allora, fresca dal Parma Workcamp, una presentazione di Piccolo Imprenditore (che abita tra i miei feed e che vi consiglio) sulle start up. Tiratevi su di morale ma tiratevi su anche le maniche e leggete tra le righe.
Questa presentazione la segnala oggi anche Gianluca Diegoli insieme ad altre cose interessanti.
Adriano Genisi ha partecipato ai corsi di creazione d’impresa del CPV a Vicenza, anche se arrivava da una buona esperienza di lavoro autonomo. E’ uno di quelli che il business plan non solo dice di scriverlo, ma lo scrive e lo applica.
La sua passione è anche il suo lavoro: perle. Perle da selezionare, da comprare, da trattare, da utilizzare. E infatti porta una perla al collo (ci sono perle anche per gli uomini, basta chiedere una consulenza ad Adriano).
Il suo blog sta ancora cercando un tono di voce e vi sconsiglio di frequentarlo, ma solo perchè le perle scatenano le carte di credito.
Sono reduce da un paio di settimane infarcite di programmi per il sostegno alla creazione d’impresa, in pratica ho visto una quantità industriale di aspiranti imprenditrici e ho cercato di passare loro le basi per stendere un business plan e la relativa ricerca di mercato.
Ieri, cercando di recuperare un po’ del consueto monitoraggio blog, sono incappata in un bel post su Conversazioni Marketing, che riprendeva da Loïc Le Meur. Ho iniziato a scorrere il decalogo:
Dalla pagina Materiali didattici i partecipanti al corso “Crea la tua impresa a Pavia”, organizzato da Paviaform, possono scaricare la relativa documentazione.
Stiamo rivedendo tutti i materiali didattici sul business plan per la creazione d’impresa e i relativi strumenti di consulenza. E’ un argomento che trattiamo da tanti anni (troppi?) e sappiamo che periodicamente bisogna gettare via tutto e confrontarsi con gli altri.
Mi interessa molto la sintesi che trovate qui (nel blog di Gianluca Dettori) sulle motivazioni degli investitori, che sono tranquillamente trasferibili ai fattori analizzati da chi legge professionalmente un business plan e da chi lo valuta.
E mi piace tanto questa frase:
1) Innanzitutto le persone. Chi è l’imprenditore o il team? Quanto sono motivati? Saranno in grado di gestire l’azienda? E’ una banalità (ma forse no): le aziende sono fatte essenzialmente di persone. E particolarmente all’inizio le poche persone chiave, sono l’elemento determinante in ultima analisi per successo di qualunque iniziativa.
Sono d’accordo: sembra banale ma lo dimentichiamo troppo spesso.



