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Dopo un anno di lavoro insieme all’Azienda (noto produttore di mostarde e confetture) e a Gag, finalmente il nuovo sito di Le Tamerici srl è on line. E’ stato un percorso accidentato ma interessante e produttivo, anche perchè ogni dubbio sul web era in realtà una decisione da prendere in termini di marketing.
Il vecchio sito era stato una pietra miliare nella vita aziendale, ma non rispondeva più alle esigenze di un’impresa che, seppure di dimensioni limitate, è un vulcano in termini di attività e realizzazioni. Le Tamerici, quindi, aveva bisogno di una presenza on line più flessibile, dinamica, che facesse da snodo alle mille iniziative, nuovi prodotti, agli eventi e ai corsi di cucina che si tengono negli spazi di S. Biagio.
Il nuovo sito ha una grafica essenziale, contenuti molto articolati, destinati sia ai potenziali consumatori sia agli operatori professionali, ma in sezioni nettamente distinte ed è dotato di un corporate blog dal quale ci aspettiamo molto.
Come sempre, si va on line con molti lavori in corso, ma il dado è tratto: ora sta a noi, che lavoriamo in particolare sull’utilizzo del sito in chiave web marketing e sui contenuti, animarlo a dovere.
Questo post sulle strategie in tempo di crisi è così bello.. che non sembra nemmeno scritto da un commercialista. Molto adatto alle micro-imprese, mi ha fatto venire voglia di rispolverare un mio vecchio articolo uscito su Brescia Futuro nel 2004. Integrerei volentieri un punto con quelli contenuti nel post citato sopra: sfruttare la crisi per imparare a lavorare con strumenti nuovi e alternativi, soprattutto quelli di web marketing.
Fare consulenza di web marketing in Siria sembra un episodio della serie “Come complicarsi la vita”, ma a noi piacciono le sfide.
In aprile abbiamo progettato e svolto tre edizioni del corso di web marketing per conto di Formaper a Damasco, Homs e Aleppo; è seguito un primo ciclo di consulenze a Damasco e ora sono reduce dalla consulenza ad Aleppo.
La prima sensazione è di completa polarizzazione della preparazione sia degli addetti in azienda sia dei consulenti locali: ti può capitare la persona con inglese professionale che ha letto le stesse cose che hai letto tu, ha metriche precise, si pone problemi di SEO, dubbi di email marketing, anche qualche preoccupazione di internet reputation; ha gli stessi riferimenti e con la quale ovviamente ci si confronta e si lavora ai massimi livelli professionali, oppure l’azienda che non ha un addetto che parli un inglese professionale accettabile e definisce webmaster un grafico improvvisato. Nel mezzo non c’è nulla, la normalità non si è vista.
Non sono ancora riuscita a identificare un elemento che accomuni gli apprtenenti all’uno o all’altro gruppo: non è la dimensione aziendale e nemmeno il settore.
Detto questo, possiamo dire di aver fatto un gran lavoro: visto 9 aziende, prodotto analisi e valutazioni degli attuali siti, diffuso metodi per il monitoraggio della concorrenza sul web, per il miglioramento dei contenuti. Vedremo tra qualche mese quali tra queste imprese rinnoveranno la loro presenza sul web. Read the rest of this entry »





