5 Comments

  1. Pienamente d’accordo a metà con te: il materiale didattico deve effettivamente contenere tutto quello che hai giustamente sottolineato, a partire dalla bio di chi ha fatto la presentazione.
    Come realizzare del materiale didattico stampato, invece, è un argomento spinosissimo.
    In primo luogo del buon materiale didattico stampato non ha nessuna parentela evidente con la presentazione, anzi potrebbe consistere di fotocopie di fonti o paper collegati o potrebbe essere il libro dedicato all’argomento dallo speaker fresco di lulu.com.
    Purtroppo gli speaker tagliano angoli. Se il tempo a disposizione è meno di un’ora si possono fare tranquillamente venti slide lavorando in modalità struttura, ma lo stesso tempo può essere richiesto dalla creazione di una singola animazione ben fatta.
    Powerpoint, poi, per quanto sia stato un cavallo di battaglia sembra più un impedimento alla creatività che un aiuto. Forse del software per la produzione di video è più interessante, ma allora la presentazione è in un formato rigido e con tempi che non devono sgarrare, altro che saltare slide o tornare indietro.
    Quanto al materiale iconografico, i disegnini di Kathy Sierra sul fu headrush.typepad.com sono il mio modello numero uno e la ragione per l’acquisto di una tavoletta wacom invece del mouse.

  2. Rita Bonucchi says

    uhhh Michele, sullo stampare hai perfettamente ragione, la mia opinione la conosci, stampare meno che si può, ma a qualcuno piace seppellire i partecipanti sotto la carta per far vedere che si è dato del valore. Guarda, a volte, quando proprio serve il gesto della consegna anche un buon vecchio cd potrebbe andare. Il video piace tanto anche a me, ma in modalità formazione è veramente troppo rigido. Io faccio molta differenza tra formatore/docente e speaker..

  3. D’accordo sulla differenza fra formatore e speaker, però mi piacerebbe avere delle slide animate e poco intrusive, diciamo avere un piccolo film per ogni argomento.
    Chissà qual è lo strumento giusto. PowerPoint nell’uso avanzato e demoralizzante. A volte è più dinamico il pennarello e il bloccone di carta.

  4. I ppt che “tengono l’attenzione” (o meglio, che aiutano un docente brillante a tenere l’attenzione) sono raramente “stampabili e distribuibili”. Io tendo ad essere della scuola “presentation zen”, per intenderci.

    Le dispense dei corsi.. ho smesso quasi di prenderle su, dopo averne riciclate a pacchi come fogli per appunti.

    viaggiare leggero!

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