3 Comments

  1. Gli esperti di comunicazione conoscono bene quanta sia la potenza di una immagine… la capacità della nostra mente nel cogliere “percependo analogicamente”.
    Uno strumento come questo può essere un ponte tra il “dominio digitale” delle banche dati e il “dominio analogico” delle immagini”.

    Vedrei quantomeno due contesti d’uso
    – uno operativo, per navigare tra le informazioni in modo più efficace utilizzando chiavi di lettura diverse (introducendo ad es. filtri e criteri di visualizzazione)
    – uno strategico, per sviluppare in chi lo usa la capacità di cogliere meta-informazioni in contesti ricchi di informazioni.

  2. Rita Bonucchi says

    Grazie Alberto,

    secondo te perchè anche tra i tanti utenti di Linkedin la mappa non si è diffusa? Pensi sia perchè non ne hanno capito l’uso oppure perchè non vogliono condividere le connessioni (che comunque sono già visibili attraverso il profilo)?

    Rita

  3. @Rita: Hm…
    Le mappe dovrebbero servire a semplificare il quadro, a ridurre la complessità in modo intelligente, a navigare tra le informazioni.

    Avanzo in questo senso una ipotesi, che credo possa essere quantomeno una componente della questione: il “bombardamento informativo” al quale siamo sottoposti riduce anche la capacità di individuare strumenti per contrastarlo e annichilisce la spinta e la speranza di trovarne qualcuno realmente efficace.

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