Appunti di Rita, Consulenza
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Mappe mentali online e lavoro d’impresa

Uno dei post più visitati di questo blog è Mappe mentali: quale software?

Dopo tre anni ha bisogno di un aggiornamento e ci pensa Silvia Gregorio.

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Condivisione, pubblicazione e creazione collaborativa: ecco quanto offrono le piattaforme online per il mind mapping.

Mi è sembrato opportuno (se non altro coerente) strutturare questo post a partire da una mappa mentale, dunque qui di seguito quella che ho creato con MapMyself.

Le mappe mentali sono uno strumento di nascita piuttosto recente, parliamo degli anni ‘60, e si basano sulla strutturazione di idee e concetti in collegamenti logico-gerarchici. La vera novità sono le sempre più sofisticate applicazioni web per la creazione di mappe: oltre ai noti software scaricabili, internet offre una serie di piattaforme online che incorporano le peculiarità sopracitate, peculiarità che ben si prestano al lavoro d’impresa.

Adottare una mappa mentale condivisa nel business offre una serie di benefici; ne elenco alcuni di rilievo per incoraggiare gli scettici:

  • il mind mapping consente di rappresentare graficamente le idee, di condividerle e strutturarle in modo semplice e concreto applicando i principi del visual thinking;
  • ottimizza le tempistiche di lavoro data l’organizzazione gerarchico-associativa;
  • supporta la collaborazione a distanza garantendo un risparmio di tempo e denaro;
  • fornisce una visione globale che aiuta a ridurre i rischi e ad ottimizzare le risorse (o, più in piccolo, a garantire ad esempio organicità a un post o un articolo);
  • favorisce creatività di gruppo e apprendimento.

E ora vi starete chiedendo quando sfruttare una mappa mentale; semplice: sempre! Il mind mapping è applicabile a qualsiasi task, volendo citarne alcuni, esempi di funzioni aziendali per cui si presta particolarmente possono essere la pianificazione di un evento, la strutturazione di un sito internet, o ancora la gestione del tempo, degli obiettivi o dei compiti, l’organizzazione di un piano marketing o semplicemente di note e molto altro.

Un caso interessante è quello di Spiderscribe, appena uscito dalla versione beta; purtroppo niente interfaccia italiana (ma a questo siamo abituati). Il punto di forza? Gli allegati! Oltre alle funzioni più tradizionali, offerte anche da altri siti celebri per il mind mapping quali Mindmeister e Mindomo (di cui abbiamo già parlato), Spiderscribe consente di arricchire le mappe con i più classici file di immagine e testo, ma anche con mappe di GoogleMaps e calendari eventi. Tutto ciò affiancato alla possibilità di lavoro in team e naturalmente alla condivisione. Un difetto? I colori: tenui e poco variabili, non rispondono alle teorie di Buzan.

Un servizio simile basato sull’inserimento di allegati è offerto anche da Mind42, interessante nella grafica, ma meno flessibile (per intenderci: non possiamo spostare con il mouse un singolo braccio della mappa).

Sempre sulla stessa linea anche TheBrain (quale preferito da Rita al momento non potevamo certo ometterlo!) che affianca un portale web alla versione scaricabile.

Per chi di disegnare non ne vuole sapere una pagina utile è Text2mindmap, che si offre di farlo per voi: grafica scarna e poche opzioni accessorie, ma l’applicazione trasforma elenchi inseriti in ordine gerarchico in mappe.

Portali di questo genere nascono e muoiono con frequenza, ma tra chi va e chi viene meritano di essere citati WiseMapping, Creately, Cacoo e Mapmyself che sicuramente si differenzia per l’uso del colore.

Silvia Gregorio

1 commento

  1. sono 10 anni che utilizzo le mappe mentali per organizzare, spiegare e presentare le informazioni, devo dire che la metodologia è di una efficacia disarmante , il concetto del ” pensiero radiale” permette di navigare tra diversi livelli di dettaglio in modo semplice,mantenendo sempre la visione complessiva.
    La difficoltà della documentazione “tradizionale” di tipo sequenziale risulta evidente,per esempio negli incontri tra due soggetti dove uno dei quali vuole supportare la sua esposizione con del materiale : presentazioni, documenti etc. rappresentano un evidente intralcio alla fluidità del discorso e delle idee da esprimere. Provate a parlare con qualcuno con una mappa mentale dei concetti da seguire stampata su un foglio A3 da mettere sul tavolo….e vedrete la differenza. Finalmente potrete farvi guidare dalla vostra esposizione e dalla conversazione interattiva per poi trovare sulla mappa le info giuste al giusto livello mantenendo sempre la visione di insieme.

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