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Contributi a fondo perduto per l’internazionalizzazione delle start up innovative

Quali sono le modalità per l’internazionalizzazione delle start up? In Italia sembra che i percorsi di internazionalizzazione (ma anche semplicemente di export) per le PMI siano radicalmente separati da quelli delle start up. Da un lato la tradizione, dove le materie “hard” (dogane, trasporti, pagamenti) la fanno da padrone, dall’altro l’ecosistema start up, dove il tema export non è centrale. Nel mio lavoro frequento entrambi gli ambienti, ma quasi mai li vedo dialogare.

Le start up sono avvantaggiate, perché non soffrono dei pregiudizi bloccanti tipici delle PMI, che credono di dover avere un mercato domestico prima di andare all’estero e di dover per forza partire esportando in paesi vicini. L’internazionalizzazione, per le start up, è un argomento fondante e presente già nel momento del lavoro sul business model e sul business plan. Questo, però, non vuol dire che sia più facile, anche perché la propensione all’internazionalizzazione si intreccia con la ricerca degli investitori e con la possibilità di contaminarsi e condividere innovazione con startupper di altri paesi attraverso gli eventi e l’insediamento in coworking, incubatori e acceleratori.

Le modalità standard proposte da tante istituzioni (fiera-missione-incontri b2b) non hanno nulla a che fare con il vissuto di una start up e il 90% degli esperti di internazionalizzazione non lavora con le start up (la stima è mia, ma basata sulla conoscenza del mercato della consulenza e sulla mappatura dei Temporary Export Manager coinvolti nei progetti attuati in Lombardia negli ultimi 10 anni, ma sono disposta a discuterne).

Le PMI ci chiedono “trovami un distributore”, una start up ci chiede “a quale contest all’estero possiamo partecipare?” oppure “come possiamo trovare venture capital in Asia?”, entrambi hanno bisogno di un supporto professionale su temi come ricerca di mercato, valutazione dell’attrattività dei mercati, web marketing per l’internazionalizzazione, aspetti legali.

I voucher del MISE per l’internazionalizzazione sono destinati anche alle start up innovative (quelle iscritte nel Registro) e possono finanziare diversi servizi per l’internazionalizzazione: per loro abbiamo pensato un percorso e un pacchetto di intervento specifico, sfruttando la conoscenza che abbiamo sia di internazionalizzazione sia di start up.

PS: Lo so che siete alla ricerca di venture capital e state già pensando a una exit da paura, ma per scovare il primo investitore all’estero da un milione di euro forse i primi 10.000 sono utili.

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