Author: Rita Bonucchi

In diretta dagli studi di Kuala Lumpur

Questa settimana “trasmetto dai nostri studi di Kuala Lumpur” e vi segnalo l’intervista che Caterina Della Torre ha pubblicato su Dol’s. Mi sono divertita a confrontarla con l’incontro che avevamo avuto circa dieci anni fa e ho concluso che sono cambiate molte cose, ma la foto è sempre la stessa. Scappo a preparare il seminario che si terrà il 23 maggio 2012 alla University of Malaya; come co-founder di Tiger Project parlerò delle strategie di internazionalizzazione delle PMI italiane in Malaysia e delle problematiche di cross culture. Seguono approfondimenti sulla mia prima volta da visiting professor.

Il corso di Giacomo Mason sulle Intranet, il 15 maggio 2012 a Roma

Mi sono trovata a collaborare con imprese di discrete dimensioni senza Intranet e so quanto è faticoso e quanto questa mancanza rende difficile progettare e realizzare le strategie di marketing (perché il marketing prima bisognerebbe farlo dentro l’impresa e poi, semmai, fuori). Quindi accorrete numerosi al corso di Giacomo Mason “progettare e gestire intranet che funzionano”.

Colazione a letto e coincidenze (o del senso odierno della parola “studiare” e del monitoraggio della conversazione on line per l’aggiornamento professionale)

Una volta a settimana, può essere il sabato oppure la domenica, mi piace fare colazione a letto. Leggendo qua e là vedo cosa mi sono persa della conversazione on line durante la settimana, quando il ritmo del lavoro impone di concentrarsi e permette solo un’occhiata ai social media. Ovviamente non ha senso mettere un like a qualcosa di quattro giorni prima, ma recupero molte segnalazioni interessanti, spunti favolosi, contenuti per l’aggiornamento, materiali per i progetti che ho in corso. Il verbo che uso per descrivere tutto questo è “studiare”. In queste navigate pigre leggo sempre il blog di Elasti (sì, non ho figli e leggo “Non solo mamma”) e oggi mi è successa una cosa strana: il 27 marzo scrive su qualcosa che io chiamo polarizzazione, un mondo diviso in due tra chi segue e chi no i tanti mondi che parlano, condividono, innovano: (…) elastigirl ha avuto l’impressione – e non per la prima volta – che il mondo si divida in due: chi sta dentro e chi sta fuori, chi da una parte e …

Mappe mentali online e lavoro d’impresa

Uno dei post più visitati di questo blog è Mappe mentali: quale software? Dopo tre anni ha bisogno di un aggiornamento e ci pensa Silvia Gregorio. ___________________________________________________________ Condivisione, pubblicazione e creazione collaborativa: ecco quanto offrono le piattaforme online per il mind mapping. Mi è sembrato opportuno (se non altro coerente) strutturare questo post a partire da una mappa mentale, dunque qui di seguito quella che ho creato con MapMyself. Le mappe mentali sono uno strumento di nascita piuttosto recente, parliamo degli anni ‘60, e si basano sulla strutturazione di idee e concetti in collegamenti logico-gerarchici. La vera novità sono le sempre più sofisticate applicazioni web per la creazione di mappe: oltre ai noti software scaricabili, internet offre una serie di piattaforme online che incorporano le peculiarità sopracitate, peculiarità che ben si prestano al lavoro d’impresa. Adottare una mappa mentale condivisa nel business offre una serie di benefici; ne elenco alcuni di rilievo per incoraggiare gli scettici: il mind mapping consente di rappresentare graficamente le idee, di condividerle e strutturarle in modo semplice e concreto applicando i principi del …

Prima della fine del mondo #2012cosedafare (i propositi per Mafe)

Mafe la Grande (aka Mafe De Baggis) sta raccogliendo su Twitter  “una raccolta di desideri e progetti, seri e meno seri, realistici o completamente utopici“. Ho inviato uno dei miei propositi e stavo per farlo nuovamente, ma dopo due telefonate di amici che chiedevano se stavo bene (no, cliccare su quel linkino alla fine del tweet, no, eh) decido di imitare qualcuno e scrivere qui le cose da fare, secondo me, prima della fine del mondo. Quelle personali e quelle di lavoro (che poi non so qual è la differenza). Personali (potete saltare a quelle di lavoro se volete): ringraziare un sacco di persone, ascoltare anche quelli che parlano lentamente; telefonare a qualcuno che non chiamo da 25 anni (ti penso spesso, però); telefonare comunque; ricordarsi di tornare a casa a dormire; riappoggiare i piedi nudi sul cruscotto mentre tu guidi; dormire ancora su un barcone davanti a S.Marco mentre intorno scoppiano i fuochi d’artificio del Redentore; scendere la Gran Risa al massimo della (mia) velocità; camminare da Bressanone a Feltre sull’Alta Via Europa 2; chiedere …

Carta dei Valori della formazione

A un nostro collega è stata richiesta una valutazione dei partecipanti dopo un intervento di formazione in azienda. Ricordavo che è corretto fornire questo tipo di restituzione al committente solo se gli utenti sono preventivamente informati, ma mi mancava il riferimento, quindi sono andata a rileggermi la Carta dei Valori di AIF. Non sono iscritta, perchè la formazione non è la mia attività principale, ma mi sono ritrovata nel documento, è una bella lettura che consiglio a tutti quelli che, a vario titolo, si trovano coinvolti in progetti di formazione. In particolare gli articoli su trasparenza, segnalazioni e rispetto 3.3 RISPETTO Il formatore rispetta e fa rispettare ogni singolo all’interno del gruppo degli utenti; non opera discriminazioni di sorta, tenendo in considerazione opinioni e credenze anche differenti dal suo sistema di valori. (…)

Nuovi termini per il vocabolario del consulente di management: #vadaabordocazzo

L’attualità mi spinge a modificare la scaletta delle cattiverie 2012, in questo momento in rete sono tutti scatenati a commentare la telefonata tra Schettino e De Falco. Difficile non indignarsi con il primo, troppo facile considerare un eroe il secondo, che non era a bordo e sapeva di essere registrato. Però… quanto mi fa pensare al nostro lavoro, dove ogni tanto capita che non sei sulla nave, ti chiamano quando è già inclinata, sai che ci saranno delle vittime, l’equipaggio ce la mette tutta. Il comandante incompetente e presuntuoso che ha messo tutti in pericolo non si rende conto della gravità della situazione e  non prende decisioni. Da inserire assolutamente nel vocabolario del consulente di management: VADAABORDOCAZZO

2012: cattivi propositi

Ora che siete tutti rientrati, avete smaltito quintali di email (anche i nostri auguri, certo, per qualcuno faccio notare che hanno senso solo se si clicca sul link, sì sai quella cosa lì con la manina, quella che aveva già pensato Vannevar Bush nel 1945) potete sorbirvi il mio post di inizio anno. Sarà a rate, perché questo è il primo dei propositi del 2012 che voglio condividere con voi: – parcellizzare ogni rilascio di materiale, output, deliverable, incarico. Evitare l’attesa della costruzione della cattedrale, anche perché (ecco una cosa imparata nel 2011) la briciola di pensiero, lo spunto, l’avanzamento serve comunque al tuo interlocutore. Diciamo pure che, a volte, il tuo interlocutore non è in grado di digerire più di una briciola alla volta. Lo so che sembro un po’ cattiva, ma questo è la prima rata dei miei propositi per il 2012; – essere più cattiva. A dire il vero avevo iniziato a pensarci già nell’ottobre 2011, esordendo con questo manifesto (su Facebook, quindi non l’avrete visto): Come Picasso: vado a periodi. Sappiate che il …