All posts filed under: Appunti di Rita

Mappe mentali online e lavoro d’impresa

Uno dei post più visitati di questo blog è Mappe mentali: quale software? Dopo tre anni ha bisogno di un aggiornamento e ci pensa Silvia Gregorio. ___________________________________________________________ Condivisione, pubblicazione e creazione collaborativa: ecco quanto offrono le piattaforme online per il mind mapping. Mi è sembrato opportuno (se non altro coerente) strutturare questo post a partire da una mappa mentale, dunque qui di seguito quella che ho creato con MapMyself. Le mappe mentali sono uno strumento di nascita piuttosto recente, parliamo degli anni ‘60, e si basano sulla strutturazione di idee e concetti in collegamenti logico-gerarchici. La vera novità sono le sempre più sofisticate applicazioni web per la creazione di mappe: oltre ai noti software scaricabili, internet offre una serie di piattaforme online che incorporano le peculiarità sopracitate, peculiarità che ben si prestano al lavoro d’impresa. Adottare una mappa mentale condivisa nel business offre una serie di benefici; ne elenco alcuni di rilievo per incoraggiare gli scettici: il mind mapping consente di rappresentare graficamente le idee, di condividerle e strutturarle in modo semplice e concreto applicando i principi del …

Prima della fine del mondo #2012cosedafare (i propositi per Mafe)

Mafe la Grande (aka Mafe De Baggis) sta raccogliendo su Twitter  “una raccolta di desideri e progetti, seri e meno seri, realistici o completamente utopici“. Ho inviato uno dei miei propositi e stavo per farlo nuovamente, ma dopo due telefonate di amici che chiedevano se stavo bene (no, cliccare su quel linkino alla fine del tweet, no, eh) decido di imitare qualcuno e scrivere qui le cose da fare, secondo me, prima della fine del mondo. Quelle personali e quelle di lavoro (che poi non so qual è la differenza). Personali (potete saltare a quelle di lavoro se volete): ringraziare un sacco di persone, ascoltare anche quelli che parlano lentamente; telefonare a qualcuno che non chiamo da 25 anni (ti penso spesso, però); telefonare comunque; ricordarsi di tornare a casa a dormire; riappoggiare i piedi nudi sul cruscotto mentre tu guidi; dormire ancora su un barcone davanti a S.Marco mentre intorno scoppiano i fuochi d’artificio del Redentore; scendere la Gran Risa al massimo della (mia) velocità; camminare da Bressanone a Feltre sull’Alta Via Europa 2; chiedere …

Carta dei Valori della formazione

A un nostro collega è stata richiesta una valutazione dei partecipanti dopo un intervento di formazione in azienda. Ricordavo che è corretto fornire questo tipo di restituzione al committente solo se gli utenti sono preventivamente informati, ma mi mancava il riferimento, quindi sono andata a rileggermi la Carta dei Valori di AIF. Non sono iscritta, perchè la formazione non è la mia attività principale, ma mi sono ritrovata nel documento, è una bella lettura che consiglio a tutti quelli che, a vario titolo, si trovano coinvolti in progetti di formazione. In particolare gli articoli su trasparenza, segnalazioni e rispetto 3.3 RISPETTO Il formatore rispetta e fa rispettare ogni singolo all’interno del gruppo degli utenti; non opera discriminazioni di sorta, tenendo in considerazione opinioni e credenze anche differenti dal suo sistema di valori. (…)

[siamo antichi] Di etica e politiche commerciali

Il titolo del post (Cose per cui non dovete spendere soldi) mi aveva tratto in inganno: pensavo si trattasse di qualcosa a proposito del free oppure del basso budget, invece si tratta di etica e politiche commerciali. Alessandra Farabegoli riparte da uno spunto di John Jantsch. Come al solito (mi sono ritrovata tanto anche a proposito dei dinosauri), Alessandra riesce a scrivere meglio di me concetti che condivido pienamente e applichiamo da sempre in Bonucchi e associati srl: “Ho smesso da tempo di adottare il meccanismo delle “provvigioni per segnalazione”: se qualcuno – sia esso un amico o un conoscente – mi chiede di indicargli un’azienda o un professionista per un certo lavoro, o mi interpella su qualcosa che io non so fare, gli do quello che penso sia il nome più adatto, e non chiedo all’altro marchette sul fatturato generato. Da quando ho fatto questa scelta lavoro molto meglio: le mie scelte sono guidate dalla mia personale valutazione su chi sia veramente la persona giusta per fare quel lavoro, non da quale percentuale mi viene passata; e, …

Georg Senoner e le costellazioni sistemiche

Io dalle costellazioni sistemiche  sono affascinata, purtroppo non ne so praticamente nulla. Georg Senoner (che tra le altre cose si può anche vantare di essere stato il mio capo), invece, da ormai più di 12 anni si dedica allo sviluppo di “metodologie che permettono di rendere accessibile il sapere implicito e collettivo delle aziende per integrarlo nei processi decisionali e utilizzarlo nella gestione di situazioni complesse” . Ora, in collaborazione con Claude Rosselet ha adattato l’approccio di Bert Hellinger, noto come “Costellazioni Sistemiche”, al linguaggio e alla cultura del management e lo ha integrato con altre metodologie di matrice sistemica come il “Presencing” di Peter Senge, la “Theory U” di Otto Scharmer, il “Sensemaking” di Karl Weick. Ogni tanto scrive un libro e ha appena pubblicato “Strutture del successo”, che verrà presentato il  27 ottobre 2011 alle ore 18:30, a Milano, presso la Casa di Vetro in via Sanfelice 3. Il 28 ottobre seguirà un seminario introduttivo. Altre informazioni su  http://www.sysmacon.org/

A Le Tamerici la Scuola di Cucina compie vent’anni

Vent’anni fa probabilmente c’è stata una tempesta solare, oppure un momento di grande fecondità imprenditoriale. Lo dico perchè mi sembra che intorno a me ci siano un sacco di soggetti che festeggiano un’attività, una partenza, un’apertura avvenuta vent’anni fa. Mi viene in mente MMDesign (li ho visti nascere, che bravi) ma anche Le Tamerici (che proprio vent’anni fa ha aperto la Scuola di Cucina, prima del laboratorio di produzione e del negozio). Mi viene in mente che tra pochi mesi compie vent’anni anche Bonucchi e associati (la srl è della fine del 2003 1993, ma l’attività è partita nel 92). Su su, riponete i fazzoletti, non sparerò nessun post strappalacrime come questo  o questo, anche perchè domenica si festeggia a Le Tamerici e gli amici di Bea (nel senso di amici di Bonucchi e associati) sono invitati a S.Biagio di Bagnolo S.Vito (Mantova Sud, per intenderci). Tutti i particolari qui (per i blogger: sono io il riferimento quando arrivate, abbiamo un momento dedicato solo a voi)

Fare squadra: su Harvard Business Review Italia ne parlano i consulenti di direzione

“una società di consulenza strategica è prima di ogni altra cosa know-how ed esperienza, sono perciò le “teste” il suo potenziale vero” Nell’inserto Meta, curato da APCO all’interno di Harvard Business Review Italia, ho avuto il piacere di intervistare Simone Lovati. Gli fatto un po’ di domande sulla squadra internazionale che ha creato in ADVB e su come funziona. In edicola trovate HBR, qui la sua intervista, leggetela perchè è piena di spunti anche per chi non si occupa di consulenza.