A un nostro collega è stata richiesta una valutazione dei partecipanti dopo un intervento di formazione in azienda. Ricordavo che è corretto fornire questo tipo di restituzione al committente solo se gli utenti sono preventivamente informati, ma mi mancava il riferimento, quindi sono andata a rileggermi la Carta dei Valori di AIF. Non sono iscritta, perchè la formazione non è la mia attività principale, ma mi sono ritrovata nel documento, è una bella lettura che consiglio a tutti quelli che, a vario titolo, si trovano coinvolti in progetti di formazione.

In particolare gli articoli su trasparenza, segnalazioni e rispetto

3.3 RISPETTO
Il formatore rispetta e fa rispettare ogni singolo all’interno del gruppo degli utenti; non opera discriminazioni di sorta, tenendo in considerazione opinioni e credenze anche differenti dal suo sistema di valori. (…)

L’attualità mi spinge a modificare la scaletta delle cattiverie 2012, in questo momento in rete sono tutti scatenati a commentare la telefonata tra Schettino e De Falco. Difficile non indignarsi con il primo, troppo facile considerare un eroe il secondo, che non era a bordo e sapeva di essere registrato.

Però… quanto mi fa pensare al nostro lavoro, dove ogni tanto capita che non sei sulla nave, ti chiamano quando è già inclinata, sai che ci saranno delle vittime, l’equipaggio ce la mette tutta. Il comandante incompetente e presuntuoso che ha messo tutti in pericolo non si rende conto della gravità della situazione e  non prende decisioni. Da inserire assolutamente nel vocabolario del consulente di management: VADAABORDOCAZZO

Ora che siete tutti rientrati, avete smaltito quintali di email (anche i nostri auguri, certo, per qualcuno faccio notare che hanno senso solo se si clicca sul link, sì sai quella cosa lì con la manina, quella che aveva già pensato Vannevar Bush nel 1945) potete sorbirvi il mio post di inizio anno. Sarà a rate, perché questo è il primo dei propositi del 2012 che voglio condividere con voi:

- parcellizzare ogni rilascio di materiale, output, deliverable, incarico. Evitare l’attesa della costruzione della cattedrale, anche perché (ecco una cosa imparata nel 2011) la briciola di pensiero, lo spunto, l’avanzamento serve comunque al tuo interlocutore. Diciamo pure che, a volte, il tuo interlocutore non è in grado di digerire più di una briciola alla volta. Lo so che sembro un po’ cattiva, ma questo è la prima rata dei miei propositi per il 2012;

- essere più cattiva.

A dire il vero avevo iniziato a pensarci già nell’ottobre 2011, esordendo con questo manifesto (su Facebook, quindi non l’avrete visto):

Come Picasso: vado a periodi. Sappiate che il mio periodo “buonista” è finito, sono cattiva come lo ero a 23 anni e mi piace pure. Ricomincio la lotta all’ignoranza, al pressapochismo e al livellamento verso il basso. Astenersi deficienti.

Non era un anticipo di menopausa, era una considerazione del fatto che a forza di giustificare quelli che ritengono complicato l’iPad, quelli che “ho sempre fatto così”, quelli che dovrebbero occuparsi di testi e non sanno scrivere, quelli che “non sono abituata”, quelli che  (qui continuo un’altra volta) stavo snaturando il mio lavoro. Poi la stanchezza di fine anno ha impedito di applicare veramente l’intento, ora, dopo due settimane di lavoro bello (che vale come vacanza), sono in forma per tenere fede al mio impegno: la cattiveria produttiva.

La cattiveria produttiva è quell’atteggiamento che ti porta a segnalare al tuo conoscente che il file del calendario di eventi 2012 che ha pubblicato viene visualizzato come “calendario2009.pdf” e contiene alcune perle come “per prenotare occorre mandare per email il numero di carta di credito con data di scadenza”. Pubblicarlo sarebbe cattiveria, farglielo notare è cattiveria produttiva, quasi consulenza.

…continua…

PS: mi sono ispirata a Suzukimaruti e a Roberto Venturini.

Questo è stato un anno intenso e si sta chiudendo con delle soddisfazioni. In generale si respira un’aria di incertezza e la parola principale che si sente è “crisi”, ma io sono fiduciosa, forse proprio perchè Bonucchi e associati sta vivendo un bel periodo.

Tiger Project sta crescendo e Rocco Papapietro sarà a Milano per lavorare con Rita proprio in questi giorni; ho appena avuto la conferma per la ricalendarizzazione dello Short Master per l’internazionalizzazione di cui vi avevo già parlato in alcuni post precedenti (è un progetto a cui tengo particolarmente); sento la spinta della crescita e della voglia di fare e di attuare nuovi progetti in alcuni nostri clienti e questo mi fa sorridere di entusiasmo.

Rita ha lasciato il compito a me degli auguri, ma mi ha dato l’indicazione per il vostro dono… Sapete che siamo esperti di regali virtuali e sostenibili, quindi non potevamo non regalare un ebook della nostra amica Alessandra Farabegoli dal titolo “Il manuale del buon senso in rete”, da qui potrete scaricarlo.

Ora non ci resta che augurarvi Buona lettura e tanti auguri di un fantastico Natale e un 2012 pieno di soddisfazioni.

PS: Bonucchi e associati si prende alcuni giorni di ozio creativo nel periodo tra il 24/12/11 e il 09/01/12. L’ufficio non sarà pienamente operativo, ma ovviamente per urgenze siamo sempre reperibili.

Il 29/09/11 abbiamo coinvolto alcuni dei nostri contatti in una valutazione di un nome di marca per linee di prodotti nell’ambito della moda sostenibile. A estrazione, tra tutti coloro che hanno risposto, abbiamo messo in palio una grande scatola regalo di prodotti di Le Tamerici e ora… rullo di tamburi… siamo qui per comunicarvi il vincitore…

Manu Style (http://manu.style.it/)

Ci metteremo in contatto con lei per la consegna della scatola.

Grazie ancora a tutte le persone che hanno partecipato e che ci hanno aiutato per comprendere meglio il gradimento dei nomi.

Si sono aperte le iscrizioni allo Short Master in Management e pianificazione strategica per l’internazionalizzazione organizzato da Verona Innovazione.

Sarà un percorso dal taglio operativo; rivolto a imprenditori, manager, dirigenti e professionisti direttamente coinvolti nella definizione della strategia di internazionalizzazione e nella gestione delle attività dell’azienda.

Da qui potrete scaricare la brochure e raccogliere tutte le informazioni.

Ovviamente, come vi abbiamo già svelato, dietro a questo master c’è anche il nostro zampino.

Il tempo scorre sempre troppo rapidamente, i giorni corrono senza che ce ne accorgiamo. Dico questo perchè dopo qualche settimana di lavoro di organizzazione, siamo finalmente arrivati molto vicini al giorno di presentazione di uno Short Master dal titolo “Management e pianificazione per l’internazionalizzazione d’impresa” che stiamo progettando con Verona Innovazione.

Il giorno 25/10/11 presso la Camera di Commercio di Verona alle ore 17:30 si terrà il “Workshop International Business: dal processo decisionale alla scelta delle opzioni strategiche di maggior efficacia”.

Per maggiori informazioni e iscrizioni cliccate qui.


Il titolo del post (Cose per cui non dovete spendere soldi) mi aveva tratto in inganno: pensavo si trattasse di qualcosa a proposito del free oppure del basso budget, invece si tratta di etica e politiche commerciali. Alessandra Farabegoli riparte da uno spunto di John Jantsch. Come al solito (mi sono ritrovata tanto anche a proposito dei dinosauri), Alessandra riesce a scrivere meglio di me concetti che condivido pienamente e applichiamo da sempre in Bonucchi e associati srl:

“Ho smesso da tempo di adottare il meccanismo delle “provvigioni per segnalazione”: se qualcuno – sia esso un amico o un conoscente – mi chiede di indicargli un’azienda o un professionista per un certo lavoro, o mi interpella su qualcosa che io non so fare, gli do quello che penso sia il nome più adatto, e non chiedo all’altro marchette sul fatturato generato.

Da quando ho fatto questa scelta lavoro molto meglio: le mie scelte sono guidate dalla mia personale valutazione su chi sia veramente la persona giusta per fare quel lavoro, non da quale percentuale mi viene passata; e, se devo condurre un’indagine più approfondita per scegliere il fornitore migliore, la considero per quel che è nei fatti, cioè una consulenza che mi farò pagare dal cliente.”

In sintesi:

- facciamo segnalazioni, nella massima trasparenza, quando si identifica un’ottima combinazione tra una professionalità o un servizio e la necessità di un’impresa, senza applicare alcuna commissione a nessuna delle parti. Lo ammetto: accettiamo volentieri una cena o una bottiglia di vino quando la combinazione funziona bene

- ci fa piacere venir segnalati e anche in questo caso compensiamo con cena o bottiglia di vino

- se decidessimo di incaricare qualcuno per il nostro sviluppo commerciale prima di tutto ce lo sceglieremmo noi e poi pretenderemmo anche il rispetto di linee guida commerciali

- pensiamo che chi accetta commissioni debba dichiararlo, nella massima trasparenza (voglio sapere chi è pagato per dire delle cose e da chi)

-la nostra attività è la consulenza di direzione e il nostro modello di business prevede che i nostri profitti derivino dalla soddisfazione dei bisogni delle imprese clienti, nell’interesse delle quali agiamo sempre

Lo so, siamo antichi. Per chi non è d’accordo con questa impostazione ricordo qualche riferimento deontologico come il Codice Etico APCO e Feaco (European Federation of Management Consultancies Associations) oppure il  Codice Etico di Assoconsult (solo come esempio; art.1.f

non accettare dai propri fornitori compensi di qualsiasi natura qualora si tratti di
proporre o raccomandare beni o servizi da loro forniti)

Io dalle costellazioni sistemiche  sono affascinata, purtroppo non ne so praticamente nulla. Georg Senoner (che tra le altre cose si può anche vantare di essere stato il mio capo), invece, da ormai più di 12 anni si dedica allo sviluppo di “metodologie che permettono di rendere accessibile il sapere implicito e collettivo delle aziende per integrarlo nei processi decisionali e utilizzarlo nella gestione di situazioni complesse” .

Ora, in collaborazione con Claude Rosselet ha adattato l’approccio di Bert Hellinger, noto come “Costellazioni Sistemiche”, al linguaggio e alla cultura del management e lo ha integrato con altre metodologie di matrice sistemica come il “Presencing” di Peter Senge, la “Theory U” di Otto Scharmer, il “Sensemaking” di Karl Weick.

Ogni tanto scrive un libro e ha appena pubblicato “Strutture del successo”, che verrà presentato

il  27 ottobre 2011 alle ore 18:30, a Milano, presso la Casa di Vetro in via Sanfelice 3.

Il 28 ottobre seguirà un seminario introduttivo. Altre informazioni su  http://www.sysmacon.org/

Oggi a Milano arriva la missione del Ministero dell’Industria e Commercio Estero della Malesia per un incontro a livello governativo (“g2g”) e la firma di un protocollo d’intesa. L’incontro definirà le aree di collaborazione. Nei primi sette mesi del 2011 gli scambi tra i due paesi sono aumentati del 17% e l’Italia è il quinto partner commerciale europeo per la Malesia.

Con l’occasione Tiger Project torna in Italia per pochi giorni: IMBA (Italian-Malaysian Business Association) è parte della delegazione e a rappresentarla, in qualità di Segretario Generale, ci sarà Rocco Papapietro.

In mattinata presso l’Hotel Principe di Savoia, a partire dalle 9.30, si terrà una tavola rotonda sulla collaborazione tra Italia e Malesia. L’incontro prosegue nella giornata del 26/09/2011.

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