Laura Ficari è il “prodotto” di un processo di creazione d’impresa assistito: ha frequentato più di un corso e si è cimentata con un business plan. Quando a estate già finita ha detto che voleva essere on line con un sito di e-commerce prima di Natale mi sono venuti i brividi. E invece eccola qua . C’è tutto: il prodotto, il branding, il sistema, la comunicazione: uno sforzo veramente notevole.

Il percorso di Laura si può vedere sul suo blog

Buon Lavoro Laura!

 

Questa pagina di Italia Oggi, ispirata dalla docenza del nostro collega Silvio Albini a Pavia sulle ricerche di mercato per l’estero, è un bell’esempio di dialogo tra sordi. Il resoconto dell’intervento di Silvio parla di ricerca “do-it-yourself”, notoriamente utilissima anche se non ha valenza statistica e comunque consigliabile e fattibile soprattutto in contesti di b2b. Il box a fianco parla praticamente solo di campioni significativi e ha in mente il mondo del largo consumo. Boccia i questionari on line perchè “uno su cento risponde”: se è in target non mi dispiace uno su cento, sono i costi delle società di ricerca che mi preoccupano quando lavoro con una microimpresa. Uno su cento è anche la percentuale di molti dei questionari tradizionali inviati per posta, preferisco quello on line che mi fa risparmiare carta, stampa e postalizzazione, oltre ad essere più ecosostenibile. 

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Insomma, la voce delle società di ricerche ci è sembrata un po’ arroccata sulla difensiva.

L’ho pensato da quando Axelle mi ha dato il suo nuovo biglietto da visita… che comunque non riesco a montare (probabilmente Axelle ha previsto un corso di preparazione all’origami) http://www.burstoid.com/2008/11/10/origami-business-cards

Sta diventando una abitudine di questo blogito ospitare interventi di nostri colleghi. Questa volta tocca a Michele Coletti, che come vedrete ha in corso profonde analisi sull’evoluzione della formazione.

In tempi difficili, molte aziende tagliano il budget della formazione mentre altre mandano in aula i propri dipendenti per dare un’iniezione di fiducia a prescindere dalle reali necessità.

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Stiamo lavorando alla progettazione da zero di una newsletter e come al solito ci interroghiamo sull’aggiornamento degli strumenti per lavorare meglio. Per l’impostazione dei contenuti della newsletter siamo abituati a usare strumenti artigianali ma ancora validi (come schemi semplici sul piano editoriale) e ci piace molto il quaderno di Cristina Lavazza sul sito di Luisa Carrada (che se non ci fosse bisognerebbe inventarlo!).
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Il 50% delle imprese familiari non supera la prima generazione: i consulenti ne sanno qualcosa,  trovandosi di solito tra l’incudine e il martello nei passaggi del testimone, a volte “tirando su” le nuove leve.

Quindi segnaliamo volentieri il convegno “Le imprese di famiglia. Imprenditori: è il momento di passare il testimone?”, promosso dal Gruppo Giovani di Confartigianato Milano e dal Comune di Meda, insieme all’associazione Cerif dell’Università Cattolica.
Si tiene il 21 novembre 2008, alle 18:00 a Meda (MI), ma ne sa di più Filippo Berto

UPDATE: è proprio tempo di convegni, ma questo è per i nostri colleghi consulenti: il 20 novembre ACTA-Rete delle Associazioni dei professionisti organizza insieme alla Provincia di Milano “I rapporti tra Pubblica Amministrazione e Professionisti Autonomi”. L’invito si scarica dal portale di ACTA.

Dopo un po’ di mesi di sperimentazione abbiamo le idee più chiare: un blog per Bonucchi & associati basta e avanza, soprattutto se contiene anche le informazioni classiche per un sito web. Il nostro blog-sito, per gli amici “blogito” copre egregiamente le nostre esigenze di contatto con clienti, potenziali clienti, amici, colleghi, stagisti etc., ha più accessi del sito e ci divertiamo molto di più.
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Tanti anni fa (tanti, facciamo venti) in un corso sulla presa delle decisioni, avevo imparato per la prima volta a utilizzare le matrici multicriteriali.

In Bonucchi & Associati si usano un po’ per tutto, a suo tempo per decidere se mettere una libreria o una boiserie, poi per scegliere la nuova sede. Le proponiamo ai clienti per scegliere in quali aree geografiche investire per l’internazionalizzazione oppure per prendere l’ultima decisione su un nome di marca. Negli ultimi mesi hanno aiutato un Export Manager a scegliere tra diversi Master in Business Administration e un imprenditore (Andrea Trevisol di Ars) a prendere una decisione importante per un’assunzione.

Solitamente le impostiamo sulla lavagna a fogli mobili, oppure su un foglio di Excel… ma il sito che propone Luigi Mengato è meglio.

“Molto incuriosito vado a dare un’occhiata su http://www.dezidr.com/ e mi accorgo che si tratta sostanzialmente dell’applicazione della metodologia spiegata da Andrea Dallan

Provate cliccando la funzione “New decision” e vedrete come potete non solo far funzionare una matrice multicriteriale, ma anche condividerla. L’unica perplessità per me è il fatto che si vedano i risultati mentre si formano, io preferisco vederli solo al termine, dopo l’attribuzione dei punteggi.

Assolutamente da provare!

Mi capita spesso, indifferentemente durante consulenza o formazione, di dare un’occhiata al mio Google Reader per ripescare uno spunto o mostrare una fonte interessante. Ogni volta noto che è necessario spiegare cosa è un reader, cosa significa Rss, aggregatore, feed, poi segnalando l’icona arancione qualcuno si illumina.

Rimane il fatto, però, che per gestire il monitoraggio delle fonti attraverso Internet la maggioranza delle persone utilizza ancora i Preferiti (senza comprenderli nei salvataggi dei dati e senza condividerli con i colleghi).

Mentre cercavo di sintetizzare qualcosa, ad uso di un paio di clienti, su questo argomento mi sono imbattuta in un post di Salvelli a proposito di una ricerca Forrester sull’uso degli RSS. Sebbene la ricerca sia stata effettuata negli USA mi sembra che dipinga perfettamente anche ciò che vedo io dal mio modesto osservatorio: l’icona arancione se ne sta lì sul sito e solo l’11% degli utenti la utilizza, il resto in gran parte non la comprende oppure la snobba.

Peccato, per me il passaggio da una home page personale molto artigianale a un feed reader ha rappresentato un discreto risparmio di tempo (e stress) nel monitoraggio delle fonti e l’integrazione in una pagina di netvibes ha permesso di recuperare anche link di siti che non hanno Rss. La pagina di netvibes sostituisce anche la postazione di lavoro quando si è in movimento, emulando un po’ foto e pupazzetti che molti tengono sul tavolo per personalizzare l’ambiente di lavoro. La possibilità di vedere se ci sono aggiornamenti dall’ultima visita evita di andare a zonzo per il web in maniera improduttiva e l’anteprima degli elementi permette un’ulteriore scrematura prima della lettura.

Piuttosto continuo a chiedermi se questa sia la soluzione più razionale, oppure se Digg o Delicious potrebbero migliorare il tutto, ma ci sto lavorando.

Update: ecco un post fresco fresco con una sintesi completa e accurata su cosa sono gli RSS e gli aggregatori

Quando scrivo questi titoli poi mi ricordo sempre che al motore di ricerca non piacciono… e dopo un po’ decido che non scrivo per il motore (che comunque non mi considera nemmeno di striscio).

Veniamo a noi. Cominciavo a preoccuparmi per la discussione sul fatto che i blog siano morti (vedi Wired e Apogeo), non tanto perchè ne fossi convinta quanto perchè già mi immaginavo in prossime riunioni con di fronte qualche interlocutore molto scettico sull’opportunità di integrare un blog con il sito aziendale.

Apprezzo alcuni aspetti del social networking (solo alcuni, per intenderci amo Linkedin ma ho l’impressione che Facebook non faccia per me) mentre fatico a capire le applicazioni in azienda di Twitter, cominciavo a chiedermi se non fosse semplicemente una questione legata alla mia età.

Ma questo aggiornamento di Marketing Charts (che certamente da Twitter avrebbe potuto essere annunciato ma non descritto) mi ha risollevato. “Blogs Influence Consumer Purchases More than Social Networks” descrive bene l’influenza dei blog sul processo d’acquisto e snocciola un po’ di dati interessanti, del tipo:

  • 40% of blog readers have taken action as a result of viewing an ad on a blog; 50% of frequent blog readers say so.
  • Top activities include the following: read product reviews online (17%); sought out more info on a product or service (16%); visited a manufacturer or retailer website (16%).

Un po’ di rumore in meno sul “fenomeno” blog e un po’ di assestamento non ci faranno comunque male.

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