Ogni tanto, diciamo ogni dieci anni circa, ci portiamo a casa un po’ di visibilità su Sole 24 ore, se avessimo un ufficio stampa potremmo anche chiedere di focalizzare di più sulle nostre competenze distintive e sulle effettive specializzazioni, ma una piccola botta di autostima non fa male.
http://www.ilsole24ore.com/art/economia/2010-07-07/posto-trova-twitter-083705.shtml?uuid=AYaH1j5B

Disclaimer: non siamo l’ufficio stampa di Simone Lovati, ma la foto della sua scrivania, che ci ha prestato da mettere in presentazione, piace sempre tanto.
L’altra domenica mattina, in una deliziosa pasticceria sul lago di Garda, incontro per caso una conoscente che mi dice “Ho pensato a te mentre parlavo con un’azienda, non avevo i tuoi riferimenti, ma cercano una persona come te”.
Forse c’è stato un piccolo ma piacevole fraintendimento, perchè ho preso contatto e ho capito che non si tratta di una necessità di consulenza, bensì di una posizione da dipendente. Io non ho più il fisico per queste cose, ma l’offerta è così interessante che è meglio diffonderla:
- azienda: con base italiana nel Nordest e sedi in tutto il mondo, si occupa di prodotti che combinano tecnologia e design, 700 dipendenti e 130 mio di fatturato
- posizione: responsabile del marketing operativo worldwide, ufficio di nuova costituzione con 6/7 addetti a disposizione. l’ufficio ovviamente si occupa anche della presenza sul web, dell’ascolto e della conversazione sui social media
- richiesta: esperienza 5/6 anni, anche in agenzia di comunicazione, autonomia, tedesco e inglese (sul serio, mica per finta, eh)
- inquadramento: quadro
- contratto: lavoro subordinato a tempo indeterminato
- che fare: inviare cv o chiedere ulteriori informazioni a staff@bonucchi.com
Ah, che voglia di avere due vite e andare a fare un colloquio, quasi quasi…
Faccio sempre una fatica incredibile (con colleghi, amici, clienti) a spiegare come e perchè le quote sono ormai una necessità: Paola Bonomo ha scritto oggi un post illuminante e molto chiaro sull’argomento
(…) Un forcing device, sia pure come misura temporanea. Una ventina o trentina d’anni di affirmative action, azione positiva per le donne nei CdA. Ebbene sì, le quote. Per una generazione o giù di lì. A questo, e a nient’altro, servono le quote. A cambiare le teste. (…)
Il 16 giugno alle ore 19:00 presso la Libreria 121 + in Via Savona, 17/5 a Milano si terrà la presentazione del libro “Magari un che di formaggio”.
Il volume contiene quasi sessanta ricette selezionate tra quelle candidate al concorso “Grana Padano nella cucina di casa mia”, organizzato nel 2009 da Le Tamerici e un glossario pratico sulla DOP più venduta nel mondo.
Curato da Paola Calciolari e Gianfranco Allari, è tradotto anche in inglese, arricchito dalla prefazione di Angelo Peretti ed è stato ideato con la nostra collaborazione.
Le ricette, illustrate da Umberto Mischi, sono pubblicate così come presentate dai partecipanti al concorso, con il linguaggio delle persone che amano la cucina e commentate dai curatori.
La pubblicazione, resa possibile anche dal sostegno del Consorzio per la Tutela del Grana Padano, Consorzio Latterie Virgilio e Confcooperative di Mantova, è in vendita nelle migliori librerie, nel negozio di S. Biagio di Le Tamerici e sul sito di Maurizio Corraini srl.
Quale ruolo hanno le competenze linguistiche nella realizzazione di azioni innovative di marketing internazionali?
Ne parleremo in Associazione Industriale Bresciana durante il seminario informativo che si terrà il 27/05/10 alle ore 14:30 nella loro sede di Brescia.
A una settimana precisa dall’intervento sulla gestione del tempo in Apco di Gianluca Gambirasio, scrivo un post, so che può sembrare un ritardo nel mondo del web, ma non è così, ho dovuto meditare un po’. La gestione del tempo è sempre stato il mio “cruccio”, il primo problema che ho trovato nel mondo del lavoro. Il rimanere indietro è una mia costante…
Avevo notato nell’elenco Apco Tools questo appuntamento e quando ho visto il nome di Gianluca ho subito pensato “non posso perdermelo”. Gianluca è un nostro vecchio amico, è da tanto che non lo incrociavamo più sui nostri progetti e volevo salutarlo.
Sono arrivata in ritardo all’incontro, giusto per stare in linea con la serata… Gianluca mi ha subito riconosciuto, nonostante gli anni passati e questo mi ha fatto veramente tanto piacere.
Dopo un giro di tavolo sulle motivazioni della nostra presenza, siamo partiti.
Gianluca ha spiegato i capitoli che sono inseriti nel suo libro sulla gestione del tempo e subito dopo ci ha fatto identificare i nostri “mangiatori di tempo”. È difficile indicarne uno solo, quelli che più sono stati riscontrati sono: le riunioni troppo lunghe e una soluzione può essere una pianificazione accurata oppure utilizzare Skype, la risposta alle mail e una idea sarebbe quella di identificare le priorità, il rimandare la presa delle decisioni e qui basterebbe darsi dei tempi per analizzare le situazioni e poi passare alla fase più “critica”.
Mi è piaciuto molto l’approccio di Gianluca: c’era del ritmo nella sua esposizione, positivo rispetto all’argomento e con alcune battute per scaldare un po’ l’aula.
Mi ha fatto sorridere e riflettere quando dalla sua bocca ha pronunciato una frase che Rita mi ripete in continuazione “Non siamo dei chirurghi e nessuno rischia la vita”. Questo dovrebbe diventare un mio mantra.
Grazie Gianluca.







