Rita ha trovato una giustificazione per la sua dipendenza da FriendFeed: lunedì 08/02/10 alle ore 18:30 terrà un seminario presso Apco dal titolo “Social network e blog – Le applicazioni interessanti per il consulente di management”.

Questo incontro offre una panoramica del contesto e delle principali applicazioni, da LinkedIn alle piattaforme per la gestione dei blog. I consulenti si potranno confrontare con strumenti, tecniche e indispensabili “avvertenze per l’uso” attraverso l’analisi di alcuni casi ed esempi di buone pratiche.

Per maggiori approfondimenti potete leggere il programma. Per informazioni e confermare la partecipazione (gratuita) potete contattare la segreteria di Apco: segreteria@apcoitalia.it.

Tanti anni fa c’era Daniela Rossi e Associati  che scriveva annunci per la ricerca del personale molto originali, ma anche Antonio Tombolini non scherza, questo è bello, completo e si fa leggere.

Controller in Erba cercasi

Controller in Erba? E che cavolo di posizione professionale sarebbe?

Calma, adesso vi spiego.
Qui la ditta comincia a mettere insieme numeri piuttosto grandini, almeno per i nostri standard, e abbiamo bisogno di qualcuno che ci aiuti a fare due cose essenziali:

  1. Tenerli in ordine
  2. Capire cosa ci stanno dicendo

—- More —-

Originale anche il modo in cui lo ha diffuso su FriendFeed

Spring è un progetto riservato alle piccole imprese e alle imprese artigiane del manifatturiero e dei servizi, adatto a quelle che si trovano in una fase veramente iniziale di internazionalizzazione. E’ una buona occasione per avviare le prime procedure e sondare i primi mercati. Naturalmente per sfruttarlo appieno l’impresa deve impegnarsi, e molto.

In un momento come questo conviene studiare tutte le opportunità: http://spring4.cestec.eu/imprese. Sbrigatevi: c’è tempo solo fino al 29/01/10 per presentare la domanda.

  • è da sei mesi (o sei anni?) che tentiamo di vederci e non ce la facciamo;
  • vorrebbero un aiuto su certe decisioni, ma non ti passano i documenti perché “sa sono informazioni delicate”;
  • cambiano idea su testi e immagini ogni due per tre;
  • aspettano sempre la pausa della docenza e fanno domande mentre stai già parlando al telefono;
  • trattano i budget come elastici oppure non hanno i budget;
  • ci mettono un anno per progettare un sito web, l’importante è farcela;
  • usano il traduttore automatico e poi si meravigliano se qualcuno se ne accorge;
  • non capiscono la differenza tra docenza, assistenza e consulenza;
  • “non hanno il tempo” di fare monitoraggio delle conversazioni sul web attinenti al loro business, ma poi sono contenti se glielo fai tu;
  • che ti fanno il caffè ancora prima di vederti e ci mettono anche un biscotto;
  • te lo dicono subito che hanno bisogno di un favore e anche quelli che ne hanno bisogno, ma non sono capaci di dirlo;
  • ci mandano il curriculum come se fossimo un ministero e anche quelli che lo mandano senza oggetto, senza lettera di accompagnamento, senza sapere chi siamo e cosa facciamo, ma in fondo siamo nel 2009;
  • ti chiedono un incontro per risolvere un problema professionale “anche pagando, s’intende”;
  • non sanno mettere una interruzione di pagina in Word e quelli che la sanno mettere, ma non sanno cosa scrivere nella pagina;
  • ti chiedono di utilizzare i tuoi materiali didattici e poi non ti danno un feed back, ma anche quelli che ti dedicano un’ora per discutere di materiali didattici anche se non si lavora insieme;
  • ti danno del lei, ma mentre parti ti chiedono di mandargli un sms quando arrivi a casa “che c’è brutto tempo”;
  • ti mettono a posto un pezzetto di codice al momento giusto;
  • portano il bambino di quattro mesi al corso, te lo lasciano prendere in braccio e non si arrabbiano anche se hai il raffreddore;
  • ti richiamano quando li cerchi;
  • sanno scrivere le bibliografie;
  • ti avvertono prima di passare la telefonata “Oggi l’ingegnere è un po’ di cattivo umore” e tu non sai se lo fanno per avvertirti oppure perché pensano sia colpa tua;
  • ti rincorrono in stazione per ridarti un guanto perduto;
  • appaiono su Linkedin e fanno una battuta su qualcosa che gli hai detto l’ultima volta… vent’anni fa;
  • prima di tutto sorridono e poi iniziano la riunione;
  • ci scrivono: TANTI AUGURI DI UN FELUCCUSSIMO NATALE (sic).

… e tanti auguri anche a quelli che non rientrano in queste categorie, ma con i quali abbiamo condiviso il 2009.

PS: Bonucchi e associati torna ai normali ritmi di lavoro dal 07/01/10.

In diretta da Parma: Beatrice Badalotti è appena stata proclamata Dottore in Giornalismo e Cultura Editoriale, 110 e la Commissione ha ritenuto di conferirle la lode.

Che bello vedere un percorso accademico perfetto concludersi così: bella tesi sull’informazione enogastronomica, bella relazione sul caso de Le Tamerici.

Bonucchi e associati ha fatto da correlatore, con molto orgoglio.

Per tutti i non milanesi ricordiamo che lunedì 07/12/09 si festeggia Sant’Ambrogio, quindi i nostri uffici saranno chiusi. Per comunicazioni urgenti (e non) potete scriverci una mail a staff@bonucchi.com.

update, traduzione di Rita: la garrula voce di Marzia non risponderà al telefono il 7/12. Non scrivete email quel giorno, che tocca a me poi rispondere, prendetevi piuttosto una bella giornata di ferie.

“Quando qualcuno ha ragione bisogna dirglielo, anche se ti rode un po’ che potevi scriverlo tu e che sono cose che vai predicando da un secolo, ma se tu non le hai scritte e lui sì…”

Nel cuore della notte italiana e nella prima mattina di una landa desolata dell’Asia Centrale, mi sono fatta questa ramanzina leggendo* l’ottimo post di Dario Ferrigato segnalato da Simone Lovati. Parla del valore aggiunto della consulenza e in sette punti sintetizza bene quali sono i vantaggi di un occhio esterno, multisettoriale, distaccato.

Non mi ritrovo tanto nel punto 5 (che in fondo riguarda più i service provider che i consulenti in particolare), nel riferimento (del resto virgolettato) all’incapacità delle risorse interne e nel consiglio finale:

Diffidate da quei consulenti che lavorano meno di 10 ore e che non lasciano trasparire passione nel loro operare.

Quindi lo riformulo a modo mio: preferite i consulenti che lasciano trasparire passione nel loro operare e non interessatevi a quante ore lavorano. Nel caso scopriste che ne lavorano meno di otto e foste soddisfatti dei risultati, chiedete loro qual è il metodo e fate includere l’applicazione per la vostra impresa nell’incarico.

* sì lo so che avevo promesso di stare a dieta di web, ma sono lontana da casa e anche un po’ stressata

Questa settimana Paola Generali si è aggiudicata con GetSolution il terzo premio al concorso Impresa di successo e Filippo Berto è stato votato come miglior Marketer dell’anno da ADICO.

Paola è passata da noi in assistenza in un programma Formaper e Filippo lo conosciamo dai tempi in cui faceva lo stage al Centro Estero Camere di Commercio Lombarde.

Complimenti a entrambi.

Chissà come reagisce Google a questo titolo… ma sicuramente quelli del Nordest capiscono al volo e gli altri possono arrivarci. “Ciapà mal” è come risponderei a un vicentino alla domanda “Come va?”, non vuole dire che stai male, ma solo che sei incasinata. Nel mio caso ci sono anche un po’ di clienti, diciamo tre, fai cinque, presi dalla sindrome di fine anno (e li capisco). Manca un mese a Natale, c’è tanta carne al fuoco, una trasferta in Kazakistan che complica tutto.

Che si fa quando si è “ciapà mal”? Istintivamente ci si dispera, ma non serve a nulla. Qui in ufficio fanno partire da iTunes una cosiddetta sigla, mi mettono i REM (Shiny happy people)  in apertura di giornata, se ci sono anche in chiusura si va su Bublé (Home). Un po’ funziona. Poi mi razionano social network e navigazioni libere (peccato perchè per me è la principale alimentazione del sistema informativo, pardon nervoso). Da parte mia ho reagito con un week end senza fretta, un po’ di divertimento e molto studio (non so bene qual è la differenza per me tra studiare e lavorare, ma questo sarà un altro post).

La cosa più importante è che in queste condizioni si rivede criticamente il proprio metodo di lavoro e quindi, anche se sono di volata, non posso non segnalarvi questo post di Mauro Lupi che attacca con “Il mestiere nel mestiere. Svolgere il proprio lavoro e nel contempo studiare per adeguarlo ai continui cambiamenti.” Allargherei l’ambito di applicazione fuori dalle professioni legate alle nuove tecnologie.

I miei five cents per gli altri che oggi si sentono “ciapà mal”:

  • guardarsi lavorare per un po’
  • concedersi un po’ di studio travestito da lavoro
  • ricordarsi che non facciamo nè i pompieri nè i trapiantori di organi
  • smettere di scrivere questo post e andare a “lavorare”

Dai racconti (preistorici) di Rita sappiamo che utilizzava una master list gerarchizzata già negli anni ottanta. Sembra che l’applicazione si chiamasse Grand View. Da allora si sono succeduti nel tempo altri strumenti per la condivisione di informazioni e attività, bacheche, abbozzi di intranet, ma da ieri abbiamo trasportato tutto su un blog.

Ovviamente ci sono tanti altri strumenti più specifici: ogni tanto abbiamo esplorato, ad esempio, Basecamp e Viewpath, ma per alcuni clienti con un approccio un po’ conservativo, andiamo a sperimentare uno strumento che non spaventa nessuno. Questo è anche un motivo per cui non proponiamo una intranet, perché quando ne parliamo alle PMI  scappano a gambe levate. In fondo nel blog ci sono tutti gli elementi che servono e con le categorie possiamo marcare le comunicazioni per priorità e per stato di elaborazione. Qualche widget e un po’ di feed e il gioco è fatto.

Questo è l’ennesimo abuso di blog che facciamo: dopo averli usati per il supporto alle risorse umane di clienti (non fatemi dire coaching perché non è propriamente quello), questa volta usiamo wordpress e un blog ad accesso limitato per costruire il territorio, ovviamente on line, dove ci possiamo confrontare, scambiare informazioni spicciole, condividere calendari e coordinare le attività di tutte le persone che collaborano con Bonucchi e associati. Qualcuno dirà che potevamo usare un gruppo in Facebook.

Per ora abbiamo deciso di testare per un mese, a fine anno decideremo se mantenere il sistema o migrare nuovamente.

PS: il post esce senza il contributo di Rita, che “fino a quando non si mette in pari con le priorità dei clienti non scrive sul blog”.

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