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Toodledo, chi può darmi di più?! [per gli amanti del time management]

Sono felice come una scolaretta: stasera stavo compiendo la solita procedura, un po’ artigianale, per mantenere aggiornato il workspace su toodledo di un cliente (creazione del task, clonazione, riassegnazione, doppio aggiornamento). Un attimo di smarrimento, non trovo il comando “reassign” al solito posto, noto un’icona tipo ometto, c’è il reassign ma anche “share task”. Non più tardi di una settimana fa ne parlavamo in ufficio, commentando che era l’unico punto debole di Toodledo, l’impossibilità che un task fosse contemporaneamente in più di un workspace. Toodledo ci ha ascoltato e ora tutto questo è possibile.

In Apco si parla di social network e blog per i consulenti

Rita ha trovato una giustificazione per la sua dipendenza da FriendFeed: lunedì 08/02/10 alle ore 18:30 terrà un seminario presso Apco dal titolo “Social network e blog – Le applicazioni interessanti per il consulente di management”. Questo incontro offre una panoramica del contesto e delle principali applicazioni, da LinkedIn alle piattaforme per la gestione dei blog. I consulenti si potranno confrontare con strumenti, tecniche e indispensabili “avvertenze per l’uso” attraverso l’analisi di alcuni casi ed esempi di buone pratiche. Per maggiori approfondimenti potete leggere il programma. Per informazioni e confermare la partecipazione (gratuita) potete contattare la segreteria di Apco: segreteria@apcoitalia.it.

Quando qualcuno ha ragione (si parla del valore aggiunto della consulenza)

“Quando qualcuno ha ragione bisogna dirglielo, anche se ti rode un po’ che potevi scriverlo tu e che sono cose che vai predicando da un secolo, ma se tu non le hai scritte e lui sì…” Nel cuore della notte italiana e nella prima mattina di una landa desolata dell’Asia Centrale, mi sono fatta questa ramanzina leggendo* l’ottimo post di Dario Ferrigato segnalato da Simone Lovati. Parla del valore aggiunto della consulenza e in sette punti sintetizza bene quali sono i vantaggi di un occhio esterno, multisettoriale, distaccato. Non mi ritrovo tanto nel punto 5 (che in fondo riguarda più i service provider che i consulenti in particolare), nel riferimento (del resto virgolettato) all’incapacità delle risorse interne e nel consiglio finale: Diffidate da quei consulenti che lavorano meno di 10 ore e che non lasciano trasparire passione nel loro operare. Quindi lo riformulo a modo mio: preferite i consulenti che lasciano trasparire passione nel loro operare e non interessatevi a quante ore lavorano. Nel caso scopriste che ne lavorano meno di otto e foste soddisfatti …

Riparte il Master IFAF in Digital Marketing

Il 21 novembre 28 novembre parte la seconda edizione del Master in Digital Marketing di IFAF, vedo che ne ha già parlato Roberto Venturini (lato docente), allora io scrivo qualcosa lato ex-allievo. Elisabetta Nespoli mi ha chiesto di registrare una videotestimonianza, ma dovrà aspettare perchè stamattina non ho ancora fatto amicizia con il fondotinta. Collega consulente, perchè potrebbe essere un’idea frequentare un corso come quello di IFAF? Perchè mantenere la tensione alla formazione continua e un certo grado di motivazione non è poi così semplice quando sei il capo di te stesso e perchè ogni tanto bisogna farsi qualche regalo (e questo è un bel regalo). Se la tua preparazione sul Digital Marketing ha bisogno di un tagliando, o se hai studiato marketing nell’età della pietra, facci un pensierino. I clienti ti pagano perchè porti innovazione in azienda. Amico imprenditore, perchè  potresti prendere in esame il Master oppure un singolo intervento monografico? Perchè se vuoi veramente capire cosa vuol dire conversazione devi essere presente personalmente in rete, non puoi pensare che qualcuno lo faccia per …

Volantinaggio

Adesso ne stampo un bel po’ di copie e le lascio di nascosto in tutte le imprese che frequento, in mensa, in bacheca o alla reception, ma anche sulla scrivania del titolare, oppure le faccio cadere in quantità giù dal loggione come in una scena di “Senso”. E’ la Carta per le pari opportunità e l’uguaglianza nel lavoro (via Anna Zavaritt),  potevano anche scrivere con uno stile più diretto ma non si può avere tutto, almeno c’è scritto: contro tutte le forme di discriminazione sul luogo di lavoro – genere, età, disabilità, etnia, fede religiosa, orientamento sessuale (…) – valorizzare le diversità all’interno dell’organizzazione aziendale, con particolare riguardo alle pari opportunità tra uomo e donna. A parte un manuale per le pari opportunità adatto per le grandi imprese, sul sito non ho trovato le indicazioni più quotidiane e pratiche per evitare le discriminazioni, cioè cosa può fare quotidianamente una impresa per non cascarci, ma non dispero. Anche voi intanto potete leggere la carta e fare volantinaggio: qui

(cannot transcribe)… quando non dormo testo strumenti per postare in audio

Domattina non devo alzarmi presto e testo un po’ di strumenti nuovi (magari vecchi ma che non ho ancora avuto il tempo di provare prima). L’idea di usare la voce per postare sul blog, aggiornare lo stato su FriendFeed et alia, spedire una email, mandarmi un reminder, mi piace: allontana la tentazione di smanettare sul telefonino mentre  guido. Ci sono una marea di servizi che fanno queste cose, ma Hellotxt mi ha suggerito questo .    e questo è il primo test Mp3 e per ora … cannot transcribe!

Lessig al Proxy Bar

Leggevo Michele Costabile, che al Proxy Bar è riuscito a scrivere su Lessig (ora mi spiego meglio perchè ti vedo on line a certe ore…) Veniamo alla presentazione, che è disponibile online, come è giusto aspettarsi da un paladino dell’open source. Oltre a testare il Reblog di Zemanta (senza capire tanto quali sono i vantaggi) ho deciso: è venuto il tempo che le presentazioni di Bonucchi e associati evolvano.

Bonucchi e associati invaso dai Post It

Chissà se c’è il marketing della 3M dietro a vari approcci metodologici che fanno uso dei Post It: li avevamo incontrati nella formazione (quelli maxi!), nei focus group, nelle tecniche di ricerca partecipativa e nel problem solving (con il Metaplan). Francesco Fullone ne ha usato una quantità industriale applicando l’agile software development con un nostro cliente ed è stata la prima occasione  in cui ho visto questo approccio applicato così fedelmente. Ha esordito dicendo: “Non usiamo il computer” (tipo Kotler in Bovisa che dice “Let me make you a point… without powerpoint”) e il mio Flybook ha occhieggiato, fortemente risentito, da una scrivania per tutto il giorno. Eccolo mentre costruisce un “Fullo-plan”.