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Fare squadra: su Harvard Business Review Italia ne parlano i consulenti di direzione

“una società di consulenza strategica è prima di ogni altra cosa know-how ed esperienza, sono perciò le “teste” il suo potenziale vero” Nell’inserto Meta, curato da APCO all’interno di Harvard Business Review Italia, ho avuto il piacere di intervistare Simone Lovati. Gli fatto un po’ di domande sulla squadra internazionale che ha creato in ADVB e su come funziona. In edicola trovate HBR, qui la sua intervista, leggetela perchè è piena di spunti anche per chi non si occupa di consulenza.

Sole 24 Ore!

Ogni tanto, diciamo ogni dieci anni circa, ci portiamo a casa un po’ di visibilità su Sole 24 ore, se avessimo un ufficio stampa potremmo anche chiedere di focalizzare di più sulle nostre competenze distintive e sulle effettive specializzazioni,  ma una piccola botta di autostima non fa male. http://www.ilsole24ore.com/art/economia/2010-07-07/posto-trova-twitter-083705.shtml?uuid=AYaH1j5B Disclaimer: non siamo l’ufficio stampa di Simone Lovati, ma la foto della sua scrivania, che ci ha prestato da mettere in presentazione, piace sempre tanto.

Presentazioni più o meno tradizionali

Lunedì sera ho inaugurato il format Apco Tools: ho parlato di social network e blog per i consulenti di direzione. Mi è piaciuto praticamente tutto, i partecipanti, le domande, l’agnizione finale dall’on line all’off line con Simone Lovati, mi è solo spiaciuto dover utilizzare una presentazione tradizionale. Del resto avevamo solo due ore e temevo una platea molto variegata, quindi ho preferito non sperimentare troppo. Mentre ripenso a questo, cercando di orientarmi nella recente baraonda dei sistemi di condivisione tra un salto su FriendFeed e uno su GBuzz torno sul mio fido Google Reader e  vedo una bella presentazione di Alessandra Farabegoli proprio sul public speaking: sono d’accordo con tutto tranne sul veto agli elenchi puntati. Proprio vicino appare la presentazione di Luigi Mengato su “domare le email” , dove gli elenchi puntati ci stanno, pochi e lievi, proprio dove devono essere: magia del feed reader.

Quando qualcuno ha ragione (si parla del valore aggiunto della consulenza)

“Quando qualcuno ha ragione bisogna dirglielo, anche se ti rode un po’ che potevi scriverlo tu e che sono cose che vai predicando da un secolo, ma se tu non le hai scritte e lui sì…” Nel cuore della notte italiana e nella prima mattina di una landa desolata dell’Asia Centrale, mi sono fatta questa ramanzina leggendo* l’ottimo post di Dario Ferrigato segnalato da Simone Lovati. Parla del valore aggiunto della consulenza e in sette punti sintetizza bene quali sono i vantaggi di un occhio esterno, multisettoriale, distaccato. Non mi ritrovo tanto nel punto 5 (che in fondo riguarda più i service provider che i consulenti in particolare), nel riferimento (del resto virgolettato) all’incapacità delle risorse interne e nel consiglio finale: Diffidate da quei consulenti che lavorano meno di 10 ore e che non lasciano trasparire passione nel loro operare. Quindi lo riformulo a modo mio: preferite i consulenti che lasciano trasparire passione nel loro operare e non interessatevi a quante ore lavorano. Nel caso scopriste che ne lavorano meno di otto e foste soddisfatti …

Libri per l’estate: cibo per la mente*

Mancano ancora due settimane alle ferie per noi, ma io per sicurezza ho cominciato a preparare un po’ di cose da leggere. Dopo anni nei quali più che vacanze ho fatto viaggi incastrati fra trasferte di lavoro, con bagagli calibrati al lumicino, preparo una vacanza stanziale. Non faccio differenza tra letture di lavoro ed extra-lavoro. Potrei direi cinicamente che tutto fa brodo e siccome si lavora con la testa e quello che vendiamo è “succo di cervello”, qualunque cosa nutra il cervello va bene. Leggo i thriller noir di Patricia Cornwell per migliorare le mie tecniche di ricerca. Più vero, però, il contrario: le letture professionali mi piacciono troppo per classificarle come lavoro. Prima di tutto un dubbio su formati, device e supporti. In attesa di capire quale lettore di ebook faccia per me (non si adombri Tombolini) porterò, contando sul fatto che saremo in auto: – alcuni ebook stampati, giusto per la soddisfazione di poterli bagnare ai bordi della piscina – alcuni libri-libri – il flybook con lo schermo adattato al sole e appiattito …